Sedile a perno

Da Condiclodepia, l'onciclepadia disclesica.
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Il Presidente del Consiglio all'inaugurazione delle nuove vetture ferroviarie con sedili "a perno", mentre ne spiega il funzionamento.
« In sella! Alla bersagliera! »
(Ugo Fantozzi ne incoraggia l'uso)

Il sedile a perno è un tipo di sedile molto confortevole, in uso presso le Ferrovie dello Stato.

Struttura

I sedili "a perno" sono stati realizzati con materiali plastici molto resistenti all'usura. Somigliano a normali sedili da carrozza ferroviaria, tranne che al centro si erge un perno rivolto verso l'alto di circa 10cm di circonferenza e lungo circa 20cm. Il perno porta all'interno una piccola pompa mediante la quale è possibile al viaggiatore ricevere dei liquidi che solitamente sono biancastri, lattiginosi e vischiosi. Il perno è dotato di un meccanismo che gli consente di ruotare e che si attiva mediante una leva azionata dal viaggiatore, il quale può regolarne il numero di giri al minuto. A richiesta alcuni di questi perni possono essere anche rivestiti di carta vetro. Durante il viaggio al macchinista del treno è comandato di produrre il massimo possibile di vibrazioni e sobbalzi per aiutare la fruizione del perno da parte del viaggiatore.

In seguito a ripetute pressioni dell'utenza, le Ferrovie sono state costrette a una nuova modifica dei sedili, costruendone con perni sostituibili la cui grandezza, rugosità e nervature sono a scelta del viaggiatore.

Effetti ed effetti collaterali dei sedili a perno

Quando la linea ferroviaria presenta asperità e curve che solitamente fanno sobbalzare il treno, il momento in cui ciò avviene è atteso con trepidazione dai viaggiatori. Si sospetta anche che, per aumentare tali effetti, alcuni corrompano dei monelli, pagandoli per mettere dei piccoli sassi sulle rotaie. I viaggiatori appena giunti a destinazione sono soliti sedersi dentro le vaschette delle fontane delle stazioni ferroviarie.

Il progresso dei sedili a perno

L'On. Vladimir Luxuria, uno dei proponenti dell'installazione dei sedili "a perno" in Parlamento.

L'industria automobilistica fu la prima a tentare di sfruttare l'invenzione dei sedili a perno e collaudò auto, motociclette, camion dotati di analoghi sedili "pernati". L'invenzione è risultata applicabile solo ai sedili dei viaggiatori, in quanto i perni distraggono eccessivamente i conducenti. Le industrie mobiliere hanno però sfruttato l'idea per fabbricare mobili originalissimi: sedie, poltrone, sgabelli, divani, letti, tutti "a perno". Questi mobili sono dotati di piccoli motori a scoppio, per simulare, da fermi, il movimento del treno.

Nell'industria aeronautica i sedili a perno trovano oggi vasta applicazione; sugli aerei il perno ruota autonomamente seguendo il succedersi dei fusi orari, cosicché il viaggiatore può conoscere per altra via l'ora reale del luogo che sta sorvolando. Inoltre sugli aerei i sedili a perno sono dotati di termostato così da riscaldare o rinfrescare meglio il viaggiatore mediante emissioni di vapore bollente o di azoto liquido.

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