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« Questo ragazzo mi spaventa assai »
(Satana)
Ignazio La Russa durante un dibattito.

Nato a Paternò (Hiroshima) un fausto giorno del luglio 1947, laureatosi con lode in ingegneria agraria all'università di Terronia, Ignazio La Russa vive e lavora a Milano, assolvendo il difficile compito di presidente dei deputati di AN (A NOI!).

Lavora al fianco di Pisolo e Brontolo, affiancato anche dall'inimitabile Italo Bocchino con cui ha rapporti molto più che confidenziali. È famoso per il gran numero di minchiate e l'irascibilità, per questo e per altri suoi attributi, ha avuto il nomignolo di Satana (notare colore rosso e voce agghiacciante).

Ma La Russa non è famoso solo per la minchiate, è famoso soprattutto per la sua insalata che condisce i panini di tutto il mondo Paninaro. Simpatico come una sega tritamaroni in gola è il punto di forza di AN, a cui il tortellino Fini non rinuncerebbe mai.

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Ignazio La Russa da giovine

Si pensa che dopo le elezioni del 2006, con la sconfitta della La Casa Dei Sette Nani (di cui Truffolo è il signore e padrone), La Russa sia andato in decomposizione e sia sparito nell'ombra per almeno 4 anni, per poi tornare sotto le spoglie di un essere metà idiota e metà cavallo (senza offesa per i cavalli).

Recentemente questa tesi è stata confermata, grazie al sito di La Russa www.ignaziolarussa.it, che riporta ancora manifesti pre-elezioni 2006, con affermazioni del tipo: "Eravamo in pochi a chiamare l'Italia patria, oggi siamo la maggioranza". Grazie La Russa, per tutto quello che non fai!

Curiosità

  • La Russa è il nonno di Ribéry.
  • La sua barba è stata identificata come covo di Alieni Comunisti
  • Le sue capacità cognitive e cerebrali sono pari a quelle di un bigné alla cioccolata.
  • La Russa riesce a palleggiare con i propri testicoli canticchiando l'inno di AN ("The summer is magic! Is magic! oh-oh-oh").
  • Tutto quello che sa della politica (e specialmente della depilazione inguinale)lo deve a Fred Buscaglione e, in minor parte, a Sandro Bondi.
  • Fu uno dei primi a testare la Petofiamma, ma i calcoli sbagliati del Professor Lanzichenecco portarono all'ustione di terzo grado il bucio LaRussiano; per questo motivo, coltiva peli di barba sul viso per trapiantarli sul culo, nella speranza di tornare ad essere l'uomo attraente che era un tempo.
  • Voci di corridoio lo vogliono come amante (in un perverso gioco Master-Slave) di Massimo D'Alema.