Fabio Caressa

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Nonquote contiene deliri e idiozie (forse) detti da o su Fabio Caressa.


« Ancova il Livevpool si povta sulla tvequavti, attenzione Gevvavd tvavevsone pev Tovves, tivo, tvavevsa!! BVVVVVIVIDI ALL'ANFIELD VOAD!! »
(Fabio Caressa commenta un match del Liverpool)
« Abrasione lacero-contusa all'arcata sopraccigliare destra »
(Fabio Caressa su un infortunio qualsiasi)
« Posizione regolare: Inzaghi, Inzaghi, Inzaghi, Inzaghi, Inzaghi, Supeeeeeeeeeeeeeeeeeer Pippo Inzaghi!!! Due a zero!!! Due a zero!!! Non segnava da una vita... »
(Fabio Caressa su uno dei goal più inutili dell'Italia al mondiale 2006)


Fabio Caressa (Roma, 18 aprile 1767 - Torino, 2067) è il massimo rappresentante di "vir bonus dicendi peritus", ovvero "uomo buono abile nel parlare". Di stronzate, s'intende.

Origine e vita

Caressa mentre commenta un fallo da dietro.

Fabio Caressa può essere considerato il telecronista più presuntuoso del mondo, come lui stesso ama definirsi. Nato dallo squallido accoppiamento tra Fabio Cannavaro e Ilaria d'Amico, dai quali ha acquisito rispettivamente la capacità di parlare e di giocare a calcio, fu abbandonato a soli tre mesi per via dell'influsso ipnotico dalle forti vibrazioni sessuali esercitato da Beppe Bergomi sulla sua genitrice. Incomincia la sua carriera a 6 anni commentando le partite di calcio balilla all'oratorio, spronato dagli amichetti che volevano giocare per conto loro. A 10 anni l'incontro che gli cambiò la vita: Bruno Pizzul lo investì con la sua automobile sulle striscie. Sceso dalla macchina il telecronista commentò:

« Eeee questo mi pare si sia buttato »

Pizzul si conquistò così la simpatia della polizia accorsa sul luogo, e se la cavò con qualche autografo e la recita di qualche tormentone. Caressa se la cavò invece con tre vertebre rotte e un polmone perforato. Parcheggiato in un lettino di ospedale, poté così esercitarsi nelle arti dell'oratoria e della filosofia spicciola, che tuttora padroneggia con fare imbarazzante.

Opere e viaggi

Caressa che imita Spongebob.

Guarito, iniziò per lui un periodo ricco di viaggi e avventure lontano da casa durante i quali imparò parole nuove come "Sombrero" e "Sur place" che porterà sempre nel suo cuore putrido e lercio come i campionati della Juventus. Giunto a Milano inizia la sua carriera di telecronista, accompagnato dal fido Beppe Bergomi Per le sue telecronache filo-milaniste/interiste/juventine è entrato di diritto nelle grazie di Bossi e nelle liste della Padania.

Un segno del suo possibile imminente ritiro dalle scene è la sua telecronaca del videogioco FIFA 09, nel quale, a distanza di ben 2 anni, vuole ancora ricordare a tutti che Andrea Pirlo è stato Pallone di Bronzo di Riace e che Ronaldinho ha deluso tanto agli ultimi mondiali, facendo rendere conto per la prima volta a tutti i videogiocatori che è possibile disattivare il commento e sentire solo quello dello speaker dello stadio, che è molto meglio.

Telecronaca Caressa Bergomi

La telecronaca di Caressa-Bergomi va in onda tutte le settimane su Sky Sport. Trionfo di frasi fatte e di demagogia spicciola, i due sopravvivono solo per l'effetto "Fantozzi": come col famoso ragioniere, guardare il duo di telecronisti fa provare al pubblico un'ebbrezza di superiorità.

Primo Tempo

Caressa : Benvenuti a tutti. Oggi si affrontano due squadre che hanno nel cuore solo la vittoria. È una lotta tra leoni solo il migliore riuscirà a sopravvivere. Preparatevi per Parma-Chievo! Un saluto da Fabio Caressa...
Bergomi : ...E Beppe Bergomi
Caressa : Beppe, qualche stronzata di circostanza?
Bergomi : Assolutamente, Fabio. Il Chievo è un'ottima squadra, soprattutto in attacco. Il Parma invece è un'ottima squadra, soprattutto in attacco.
Caressa : Molto bene. Ecco che i giocatori entrano in campo. Mi sembra di vedere Reginaldo.
Bergomi : Quello è Sebastian Giovinco, Reginaldo non gioca più al Parma dal 15-18, quando fu ceduto alla Scafatese.
Caressa : Dove?? Comunque è vero, vista la somiglianza mi ero sbagliato. Le telecamere inquadrano le tribune, mi sembra di riconoscere Elena Sgualdrini, volto notissimo della TV Magic America. Accanto a lui il Presidente Luca Campedelli.
Bergomi : Guarda che quella è una scopa.
Caressa : Ah già, è vero. L'arbitro è pronto per il fischio di inizio. Le tribune fremono, l'emozione si taglia con la motosega. C'è il pubblico delle grandi occasioni, quanti saranno gli spettatori?
Bergomi : 1500 secondo i dati ufficiali, 300 secondo la questura.
Caressa : Senti come rumoreggiano! Mamma mia, che spettacolo.
Bergomi : Proprio così Fabio.
Caressa : Ok Beppe, smettila di toccarmi la coscia. Partiti! Subito il Parma in attacco, dribbling stretto di Giovinco, palla a Modesto, che passa a Floccari, il tiro dal limite... Fuori di 7 metri, brividi.
Bergomi : È vero. Comunque c'è stata una trattenuta in area su Pazzini, l'allenatore del Milan fa bene a lamentarsi.
Caressa : Beppe, spegni la televisione. Ora il Chievo in avanti, grande gioco di palla di Cyril Théréau, il tiro! In tribuna! Panico per il portiere Antonio Mirante.
Bergomi : Allegri la deve finire di lamentarsi con l'arbitro.
Caressa : Fine primo tempo. Tutti sotto lo spogliatoio a bersi il classico tè caldo.
Bergomi : Fabio, io ho giocato a calcio 30 anni e non ho mai visto un giocatore bersi un tè caldo tra il primo e il secondo tempo. Ti viene la diarrea.
Caressa : Io non sono mai entrato in un campo da calcio.
Bergomi : Immaginavo.
Caressa : Linea alla regia. Un saluto da Fabio Caressa...
Bergomi : ....E Beppe Bergomi

Secondo Tempo

Caressa : Pronti per il secondo tempo. Beppe, che tattica utilizzeranno gli allenatori.
Bergomi : Giocare la palla rasoterra e niente passaggi lunghi.
Caressa : Innovativo. Bene, l'arbitro fischia l'inizio del secondo tempo.
Bergomi : Gol!! Dieeegooo Miiilitoooo.
Caressa : Beppe quella radiolina te la sequestro. Squadre sempre sulla difensiva, sembra che abbiano paura di vincere.
Bergomi : Mi spieghi come si può avere paura di vincere?
Caressa : Ancora Giovinco, bel passaggio per il compagno Palladino, che subisce fallo. Attenzione!
Bergomi : Da qui sembrava rigore.
Caressa : Proviamo a chiedere a Stefano De Grandis da Bordocampo.
Stefano De Grandis da Bordocampo : Secondo me Bergomi è ricchione.
Caressa : Stefano... Sei in diretta.
Stefano De Grandis da Bordocampo : Si, dicevo che era fallo dal limite.
Caressa : E infatti l'arbitro conferma la punizione dal limite, bravo Stefano.
Stefano De Grandis da Bordocampo : Dici che mi hanno sentito quando ho detto che Bergomi è un ricchione?
Caressa : Attenzione, Giovinco sul pallone. Giovinco. Giovinco. Giovinco. Si prepara. Giovinco. Tiro. Murato!
Bergomi : È vero Fabio.
Caressa : L'arbitro fischia la fine di questa emozionantissima partita. Finisce 0-0.
Bergomi : È vero Fabio.
Caressa : Linea alla regia. Un saluto da Fabio Caressa...
Bergomi : ....E Beppe Bergomi

Voci correlate