Dolore
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“È bellissimo.”
- Padoa Schioppa sul dolore
“Siiii doloreeee!”
- Emo sul dolore
Il dolore è la più bella sensazione che potreste mai provare in tutta la vostra misera vita
Il dolore è provocato da fratture, penetrazioni anali, tagli (sì mi riferisco a voi amici emo in ascolto), cadute da altezze più o meno vertiginose, o da pratiche sessuali deviate e contorte alle quali ciascun buon nonciclopediano aderisce.
Indice |
[modifica] Come distinguere il dolore dalle altre sensazioni
Quindi come possiamo riconoscere una sensazione "dolorifera" da un orgasmo?
Risposta: non si può e comunque a nessuno importa.
[modifica] Come procurarsi Dolore
- Sbattere il più forte possibile il mignolo del piede contro la gamba del letto, preferibilmente appena svegliati
- Assumere una Zigulì per via rettale
- Farsi calciorotare negli zebedei
- Partorire
- Assumere alte dosi di doloril, la pomata PER il dolore
- Guardare per tre ore di fila lo Zecchino d'oro
- Ascoltare tutte le canzoni di Topo Gigio
- Affermare l'intelligenza delle canzoni di Britney Spears in un concerto metal
- Imparare la cultura emo
- Farsi sottoporre all'amputazione di qualsivoglia arto (e mi riferisco anche a quello), naturalmente senza anestesia
- Entrare contromano sull'autostrada (prefiribilmente l' A1) e andare a 250 KM/h senza scanzare le auto
- Usare l'arma preferita dai segregati della società
- Ricordare al Sommo che ad una certa età ci si deve ritirare
[modifica] Patologia e cura della dipendenza da dolore
La patologia alla base della dipendenza da dolore è una branca della Merdologia chiamata “Fellatio cum doloris accidis”, che tradotto in italiano suona simile a masochismo
Questa scienza studia il comportamento delle amebe e dei parameci che sta alla base del bisogno di dolore dell'essere umano; studi recenti dimostrano che le persone affette da masochismo sono fatte al 70% di parameci e al 29% di amebe, il restante 1% è aria proveniente dall'ano
La cura per questa malattia contagiosa, simile a quest'altra malattia contagiosa, consiste nel tagliare piccoli pezzi di stoffa dalla bambola preferita della vittima. È appurato che tutte le vittime di questa malattia hanno carenze affettive e necessitano una bambola di pezza o gonfiabile per sentirsi al sicuro, perciò il terapista dovrà bruciare la bambola stessa davanti al paziente, che reagirà provocandosi dolore fino al completo decesso per mano propria.


