Sculettamento: differenze tra le versioni

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Una delle tecniche per la migliore riuscita richiede che lo/la sculettante abbia il culo rotto: in questo caso è più facile fare scivolare l'una sull'altra le chiappe, magari agevolando lo sculettamento con un lubrificanto inteposto tra le natiche.
Una delle tecniche per la migliore riuscita richiede che lo/la sculettante abbia il culo rotto: in questo caso è più facile fare scivolare l'una sull'altra le chiappe, magari agevolando lo sculettamento con un lubrificanto inteposto tra le natiche.

Un'altra tecnica di grande efficacia consiste nell'interporre tra le natiche un foglio di carta vetro: al fine di evitare le abrasioni ne deriva un movimento ondeggiante simile al rullio delle navi. In alternativa, un'altra soluzione tecnica consiste nel porre tra le natiche del pepe di Cayenna talché il soggetto, cercando refrigerio, dilata spontaneamente le natiche favorendo il movimento ondivago di sculettamento.
Un'altra tecnica di grande efficacia consiste nell'interporre tra le natiche un foglio di carta vetro: al fine di evitare le abrasioni ne deriva un movimento ondeggiante simile al rullio delle navi.

In alternativa, un'altra soluzione tecnica consiste nel porre tra le natiche del pepe di Cayenna talché il soggetto, cercando refrigerio, dilata spontaneamente le natiche favorendo il movimento ondivago di sculettamento.

E' importante stabilire a priori la lunghezza dell'oscillazione delle natiche; ciò dipende, principalmente, dalle dimensioni del culo per cui l'oscillazione dovrebbe essere pari alla larghezza di una singola natica.

Non è obbligatorio che lo sculettamento venga eseguito camminando: sculettamenti di grande successo, soprattutto quelli a scopo politico vengono di solito eseguiti da fermo. Secondo il [[Sandro Bondi|Bondi]], un filosofo che si è avvalso della sua straordinaria abilità di sculettamento per assicurarsi la carriera politica, lo sculettamento da fermo va eseguito porgendo il deretano al destinatario del messaggio.

(continua)