Paesino di Don Matteo: differenze tra le versioni

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'''Il paesino di [[Don Matteo]]''' è una località nota esclusivamente per la presenza di [[Don Matteo]]. Non ci è dato sapere il nome perché il comune teme di farsi cattiva pubblicità. In ogni caso il paese è subito riconoscibile dal fastidiosissimo trillio del campanello della bicicletta di [[Don Matteo]], che è onnipresente.
[[Immagine:Segnaletica.jpg|left|thumb|200px|State entrando nel paesino di Don Matteo]]
 
== Le ipotesi sull’inclinazione alla sadicità degli abitanti ==
 
Il paese di [[Don Matteo]] ha l’inconfondibile caratteristica di avere un tasso di 12 omicidi ogni dieci abitanti, questo nonostante l’età media sia quella di [[Baget Bozzo]]. Si è a lungo studiato il motivo di questa caratteristica, che porta degli ottuagenari ringalluzziti a massacrarsi a vicenda, ma le ipotesi che sono state fatte sono svariate, ecco le più accreditate:
*L’inquinamento delle acque, dovuto alla latrina di [[Giuliano Ferrara]]. Questa ipotesi è stata scartata dopo la scoperta che Ferrara usa il [[Vesuvio]] come latrina (questa notizia però ha riportato a [[Napoli]] il terrore di un’eruzione di escrementi di Ferrara incandescenti).
*La composizione del suolo in cui sarebbero sepolte le ceneri di [[Hitler]].
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== Una fugace descrizione ==
 
Il paesino di [[Don Matteo]] è un ameno e caratteristico borgo con tutte le sue figure tradizionali, come il barista, il farmacista, il sindaco, il medico e, ahimè, il prete. Di notte, quando calano le nebbie sui vicoli ben puliti del paese, questi individui, all’apparenza bonari e simpatici diventano degli spietati serial killers che scuoiano vivi le proprie vittime. Il più spietato di questi mostri è senza dubbio [[Don Matteo]], che in accordo col perfido comandante dei carabinieri, dopo le sue efferatezze (violenze inusitate per chi è stupido) incolpa dei poveri malcapitati che vengono in seguito condannati all’ergastolo tra il giubilo generale.
 
 
== I problemi del paese ==
 
Il problema principale della città è lo spopolamento dovuto all’elevata età media, all’esorbitante tasso di omicidi e all’imprigionamento dei presunti colpevoli (oltre che all’emigrazione di chi si vuole salvare la pelle). Per porre rimedio a questo problema viene organizzata ogni anno dal sindaco leghista una battuta di caccia nella popolosa [[Terronia]], in cui vengono rapite e poi fatte accoppiare con i maschi del paese le donne che capitano a tiro (comprese quelle deformi, come la badante di [[Don Matteo]]).
 
== Le autorità ==
Il sindaco del paesino è [[Irene Pivetti]], che ha anch’essa scontato la nefasta influenza di [[Flavio Insinna]], dopo launa brillante carriera politica. Se il sindaco non si può definire tale, anche peggio è il comandante dei carabinieri, ovvero il feroce [[Flavio Insinna]], che in realtà è uno spietato criminale di guerra dal grilletto facile ingaggiato dal precedente sindaco leghista: [[Borghezio]].
Ma il personaggio più potente del paese è senza dubbio [[Don Matteo]], che ficca sempre il naso dappertutto e ha il monopolio di ogni attività del borgo, compreso il fruttuosissimo traffico di armi.
[[Immagine:Deambulatore corazzato.jpg|right|thumb|200px|un tipico prodotto del paese: il deambulatore da guerra munito di mitragliatrice]]
 
== I luoghi notevoli ==
 
Il paesino di [[Don Matteo]], proprio in quanto paesino, non ha molti edifici. I più importanti sono: la squallida casa di Don Matteo, il municipio leghista (tutto tinto di verde), la caserma di [[Insinna]], l’obitorio, l’ospedale legale, il carcere di massima sicurezza, il ridente negozio di shotguns e naturalmente l’enorme latrina che fino a poco fa si pensava essere di [[Ferrara]].
 
 
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== Curiosità ==
*Il paesino di Don Matteo è gemellato con [[Smallville]] e [[Cabot Cove]]
*Il paesino di Don Matteo ha dato i natali anche al [[Gabibbo]]
*Il [[6/6/06]] [[Annamaria Franzoni]] è stata insignita a [[Porta a Porta]] della cittadinanza onoraria del paesino di [[Don Matteo]]
== Voci correlate ==
* [[Flavio Insinna]]