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'''C'è''' è un avverbio (a volte usato anche come aggettivo, verbo o sostantivo) di grande effetto che pare aver preso piede nella lingua [[Itagliano|itagliana]]. <br />
 
== Storia ==
 
Tra le possibili origini di tale espressione si annovera l'antico fenicio "cih owè", la cui interpretazione più probabile pare essere "non riesco a credere che le cose stiano nei termini in cui me le stai/state descrivendo", o anche l'azteco "cyquatl o tzepopoqè", traducibile all'incirca come "addirittura", ma quella oggi più accreditata fa risalire l'etimologia a un'antichissima espressione ominide, ritrovata nelle pitture rupestri, che suonerebbe "ciò è" e che si ritiene corrispondesse alla locuzione "vale a dire".<br />
La riscoperta di un modo di dire così antico è da attribuire a [[Bimbominkia|un gruppo di filologi italiani]] che, non condividendo l'eccessivo proliferare di espressioni poco significative che oggi sono considerate far parte della [[Linguaggio da SMS|lingua del futuro]], hanno trovato negli idiomi degli avi un nuovo vocabolario da cui attingere per portare l'umanità verso il vero progresso.
 
== Avvertenze ==
 
Come tutte le espressioni meno conosciute, si deve porre grande attenzione perché l'utilizzo in taluni contesti può essere inappropriato o addirittura errato. <br />
Seguono esempi di espressioni da evitare: <br />
*Oggi non c'è vento.
*C'è il dottore?
*Ehi, c'è troppo sale nel sugo!
 
[[Categoria:neologismi]]
Utente anonimo