NonNotizie:Scoperto il gene della stupidità

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12 giugno 2018

Un portatore sano. Più o meno.

Partiti da un'ipotesi del 1953, formulata da James Watson, Francis Crick e Maurice Wilkins, dopo 8 anni di ricerche svolte presso l'università Wyborowa a Varsavia, un team di persone che a detta loro ne capiscono assai ha finalmente risolto l'enigma scientifico: essere deficienti è colpa di una mutazione del gene SC3M0.

La maggior parte dei geni umani, come noto[a quelli di prima], ha esoni multipli e alcuni introni. Proprio questi ultimi, a causa del difetto, si trasformano in intronati. Viene allora a mancare l'azione dei recettori meta-imparometri, che normalmente favoriscono lo stoccaggio delle informazioni nel cervello, causando un accumulo di analfa-betammine nelle cellule cerebrali. Il gene viene tramandato per eziologia multifattoriale[mica cazzi] e quindi: battere forte i piedi, oppure gettarsi a terra e sporcarsi tutto, non serve a molto.

I sintomi si manifestano già nella prima infanzia, alcuni facilmente riconoscibili quali: tentare di mettere il cubo nel cerchio del gioco Chicco dopo i 9 anni; difficoltà con le tabelline alle medie e, peggio ancora, andare a recuperare il pallone nel raggio d'azione dell'altalena.

Purtroppo la cosa tende a degenerare nel tempo, arrivando persino a rendere il soggetto un fan di Fabrizio Corona. A quel punto, la dipendenza dal Grande fratello sarà del tutto normale, come pure il dare craniate ai lampioni mentre si guarda il cellulare. Purtroppo, nonostante i progressi dell'ingegneria genetica, ad oggi non esiste cura. L'unica cosa che si può fare è conviverci, ma questo è più che altro un problema delle persone vicine.

O di quelli che li votano.

Fonti[modifica]

La prova scientifica