Utente:Pagliaccio/sandbox/urlo

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Per quelli che non hanno il senso dell'umorismo, su Wikipedia è presente una voce in proposito. L'urlo
« HAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!! »
(Il modello del quadro)
« Mia nipote di tre anni disegna meglio. »
(Uomo medio su L'urlo.)
« Mia nipote di tre anni disegna meglio. »
(Edward Munch su L'urlo.)
Il quadro esposto al museo di Springfield

L'urlo è un quadro impressionista, cubista, astrattista, comunista e fascista dipinto da Edward Munch Cullen. Il motivo per cui l'ha dipinto è da ricercarsi nella sua forte vena impressionistica nata fin da giovane e sviluppatasi poi da adulto. Nonostante i colori a casaccio, i disegni orrendi che inducono a pensare che mia cugina di tre anni disegna meglio, e gli incubi che il dipinto può causare alla malcapitata guardia notturna che si ritrova a pattugliare il museo, tale quadro è considerato un capolavoro. Adesso lo so che si sarà il moralista di turno che mi darà dell'ignorante insensibile, ma diciamolo dai...quel quadro fa davvero schifo.

Analisi dell'opera[edit]

Una rappresentazione de L'urlo in chiave moderna.

Da quanto noi sappiamo, abbiamo una testimonianza del pittore a riguardo dell'ispirazione che lo ha spinto a dipingere il quadro.

« Ero uscito con due amici, quella sera, anche loro pittori. Si sa, noi artisti siamo stravaganti, amiamo ubriacarci, drogarci, spendere tutti i nostri soldi a puttane e poi lamentarci di quanto la nostra vita faccia schifo. Giunto il tramonto facemmo una passeggiata lungo un fiordo, ubriachi fradici. Li di solito si fermano le prostitute. Mentre loro due proseguirono a camminare, io mi fermai ad osservare il mare: era diventato completamente rosso, così anche il cielo. Osservai meglio il mare: vi era un cadavere adagiato sulla spiaggia. Il sangue aveva tinto il mare di rosso. Cominciai ad urlare come una checca. Dopo aver chiamato la polizia i miei amici mi portarono a casa perchè ero davvero sconvolto. Mi addormentai verso le tre di notte, fino a quell'ora non avevo fatto altro che urlare. Il giorno dopo i miei vicini mi vennero a bestemmiare. Io non ricordavo niente e chiesi ai miei amici cosa fosse successo e loro raccontarono tutto. Mi sentii obbligato a dipingere un quadro. Ma non potevo starmi a casa quella sera? »

Il quadro, infatti, rappresenta un'orrenda figura di un umanoide, probabilmente il pittore stesso, sotto l'effetto di quintali di funghetti allucinogeni misti ad hashish e marjuana che grida come un ossesso.


Interpretazione del quadro[edit]

Nonostante la testimonianza del pittore, il quadro è aperto a molte interpretazioni su cosa o chi è ritratto a fare cosa è perché, paradossalmente tutte ritenute più plausibili e accettabili. Farebbe troppo male accettare l'idea che Munch abbia dipinto il quadro per rappresentare una notte brava con degli amici passata fra alcool e droga.

Ipotesi sconvolgimento di una fungirl[edit]

Il quadro potrebbe ritrarre una Fungirl di Twilight di fronte all'ennesimo scoop del suo beniamino Robert Pattinson.

Ipotesi del rutto[edit]

A quanto pare il l'artista voleva ritrarre il modello al mare per fargli l'avatar di FacciaLibro, ma mentre stava disegnando il modello ha emesso una forte flatulenza dalla bocca impressionando il pittore impressionista.

Ipotesi la Norvegia fa schifo[edit]

Da quanto si presume, il pittore odiasse il posto in cui viveva, la Norvegia. Infatti, d'inverno si lamentava che faceva troppo freddo ed era sempre raffreddato, d'estate si lamentava che c'erano troppi turisti e quindi troppa gente che parlava lingue diverse dalla sua da confonderlo e farlo arrabbiare perchè non riusciva a vendere i suoi quadri, in primavera pioveva sempre e poi era allergico al polline, d'autunno gli veniva la depressione perchè stava finendo l'estate. Da ciò si pensa che il soggetto rappresenti il pittore mentre esclama Che posto di merda.

Ipotesi non lasciatemi indietro[edit]

Come possiamo ben notare, sullo sfondo si vedono due figure umane che si allontanano, lasciando il poveraccio in primo piano da solo. Da quanto si presume, Munch quel giorno era incredibilmente ubriaco e fatto e, mentre i suoi amici proseguivano insieme a braccetto cantando e ballando canzonacce da osteria, lui, essendo molto più fatto dei due, non riuscì a tenere il passo. Avendo visto che i due si erano allontanati di molto, pare che egli abbia cominciato ad urlare per catturare la loro attenzione.

Ipotesi dell'astinenza[edit]

Pare possibile che il pittore abbia dipinto questo quadro dopo essere uscito da una clinica di Oslo per disintossicarsi. Tornato a casa per riprendere la vita quotidiana, per prima cosa si guardò allo specchio per vedere il suo viso non più segnato dall'alcool e dalla droga. Fu proprio in quel momento che Munch riprese a drogarsi e a bere. Il soggetto del quadro, infatti, potrebbe rappresentare il pittore, nel suo vero aspetto, dopo essersi visto allo specchio.

Ipotesi i miei quadri fanno tutti schifo[edit]

Teoria più accreditata delle altre, pare che una sera d'estate, un nobiluomo inglese in vacanza in Norvegia, abbia accidentalmente incrociato il suo sguardo con un quadro di Munch. La vista di tale scempio pare abbia causato un'attacco di panico al pover'uomo che ha cominciato ad urlare dalla paura. Oppure semplicemente Munch voleva rappresentare l'espressione della gente tutte le volte che vedeva un suo quadro.

Ipotesi della macchina rigata[edit]

Si crede anche che Munch abbia deciso di rappresentare la sua sofferenza dopo aver trovato una riga di 30 centimetri sulla fiancata destra della sua macchina.

Critica[edit]

Si sa, parlare di questo quadro è molto difficile, semplicemente perchè non si trovano mai le parole adatte per insultarlo. Illustri critici e artisti hanno espresso pareri stranamente tutti concordi.

« Ma chi sei tu? Ma chi ti conosce?? CHI TI CONOSCE?? CHI TI CONOSCE?? CHI TI CONOSCE?? CHI TI CONOSCE?? »
« Ah, quindi questa sarebbe un'opera d'arte? La prossima volta caco in un barattolo e vediamo cosa succede... »
« E' peggio di una mia foto nudo. »
« Ma chi sei tu? Ma chi ti conosce?? CHI TI CONOSCE?? CHI TI CONOSCE?? CHI TI CONOSCE?? CHI TI CONOSCE?? »
(Andrea Diprè ad Achille Bonito Oliva)
« Capra! Capra! Capra! Capra! »
« E' questo il bello dell'arte. Ognuno ha la sua opinione sul perchè faccia schifo. »


Voci correlate[edit]