Teorema di Fondoschiena

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Il Teorema di Fondoschiena è il primo teorema riguardante la fisicità del corpo umano, in particolar modo delle sue forme. È stato formulato per la prima volta nel 2019, sebbene sia ormai certo che venisse tramandato di generazione in generazione per via principalmente orale.

Storia[merdifica facile | merdifica]

Nella sessione di esami intermedia di aprile del 2019, in un pomeriggio di pioggia, quattro studenti del II anno di ingegneria del Politecnico di Milano hanno formulato un teorema di importanza notevole: il Teorema di Fondoschiena. I ragazzi erano infatti così presi dai loro studi che, in seguito ad attente osservazioni dell’ambiente e della fauna circostante, si sono fatti distrarre da uno di loro. Questo infatti ha cominciato ad enunciare in maniera non rigorosa ma ugualmente comprensibile una massima che aveva sentito pronunciare da suo zio tempo fa. Allora gli altri tre, evidentemente interessati e decisi a renderla matematicamente rigorosa, hanno cominciato a buttare su carta simboli e lettere che potessero essere degni del suddetto zio, nel tentativo di formalizzare quanto appena ascoltato. Così alla fine dell’intenso pomeriggio, i quattro sono arrivati a formulare quello che loro stessi definiscono il loro “lavoro della vita”, che riguarda ciò di cui tutti gli ingegneri parlano, ma di cui purtroppo non riescono mai ad apprezzare la presenza (a lezione e non), ovvero il gentil sesso. In particolare riguarda la parte del corpo femminile forse più inflazionata ma anche più osservata e criticata: il fondoschiena (di seguito denotato con culo).

Enunciato[merdifica facile | merdifica]

Ipotesi[merdifica facile | merdifica]

Occorre innanzitutto formulare le ipotesi che rendano veritiero l’enunciato. Definiamo con ω la qualità del culo, che dipende da tantissimi fattori, tra cui la posizione in cui si pone e viene osservato. Caratterizzeremo questa posizione con ϑ e la chiameremo angolo di reclinazione. Risulta dunque evidente che possiamo esprimere ω in funzione di ϑ: ω= ω(ϑ) Osserviamo che ϑ può variare in un intervallo [0,π), mentre ω assume valori che possono essere considerati soggettivi, sebbene spesso in collettività ci si trovi d'accordo su particolari evidenze sperimentali.

Teorema[merdifica facile | merdifica]

Dati

ϑϵ[0,π/2]

e

ω=ω(ϑ)

allora:

ω(ϑ)<ω(π/2), ∀ϑ≠π/2

Il teorema afferma quindi che, dato un qualsiasi culo, la sua qualità raggiunge il massimo ponendolo e osservandolo con angolo di reclinazione pari a π/2=90°.

Dimostrazione[merdifica facile | merdifica]

La dimostrazione è lasciata al lettore come esercizio (di vita).

Osservazioni e Corollari[merdifica facile | merdifica]

Occorre immediatamente osservare che il teorema non afferma che un culo messo ‘a novanta’ diventa bellissimo, ma che, posto nella amata posizione, questo migliora la sua qualità. Seguono quindi i due corollari.

Primo corollario[merdifica facile | merdifica]

Un culo di bassa qualità, posto a novanta, rimarrà di bassa qualità, seppur con un “piccolo” miglioramento.

Secondo corollario[merdifica facile | merdifica]

Per apprezzare al meglio un bel culo, bisogna metterlo a novanta.

Fonti[merdifica facile | merdifica]

Pornhub