Stan Lee

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Stan Lee da giovane, in una foto di repertorio della Marvel
« SHAZAM... cioè, no, EXCELSIOR! »
(Stan Lee su originalità.)
« ...e a quel punto si scopre che sua zia non è morta e che sua moglie è un clone... »
(Stan Lee su trama di un fumetto a caso.)
« Ma perché mi hai fatto così sfigato?! »
(Peter Parker su Stan Lee.)


Stan Lee (Gotham City, 31 febbraio 1776 - 12 novembre 2018 ), detto "Il Sorridente" perché non rideva mai, è stato un malvagio fumettaro statunitense, un celebre ladro di idee nonché un artista che ha portato al suo estremo la sottile arte del plagio.

È noto per aver creato i cosiddetti "supereroi con superproblemi". Devil lo sta ancora cercando per chiedergli i danni.

È famoso pure per essere stato il fratello nerd di Bruce Lee, il fratello bianco di Spike Lee e sposato con Amy Lee, come ha detto lui in un intervista alla sagra della Maria di Pescia.

Biografia[merdifica facile]

Infanzia e adolescenza[merdifica facile]

Stan nacque a New York[1] e crebbe nella malfamata Yancy street, dove veniva continuamente preso in giro dai bulli del quartiere.

Tuttavia, ben presto capì di avere degli straordinari poteri: diventava verde quando si infuriava (anche se i dottori continuavano a parlare di problemi legati alla bile) e verso i tredici anni scopri di essere in grado di allungarsi (anche se solo di quattro o cinque centimetri). Da quel momento iniziò a chiudersi sempre più spesso in bagno con la donna invisibile.

Continuava però a essere un ragazzo piuttosto solo: aveva pochi amici anche a scuola, poiché i compagni non sopportavano che copiasse durante i compiti in classe, spacciando per proprie idee i temi altrui.

Nel tentativo di stupirli, a diciassette anni scalò l'Empire State Building vestito solo di una ridicola calzamaglia e, al grido di Flame on!!, si diede fuoco dopo essersi cosparso di cherosene e si buttò di sotto. Volò per 300 metri nel vuoto, ma per fortuna il marciapiede interruppe la sua caduta. Moltissimi bambini, entusiasti, lo imitarono, e dal suo letto di ospedale Stan capì che forse aveva trovato un modo per far felici i suoi piccoli amici. Ma soprattutto per fare soldi.

Il successo[merdifica facile]

Stan Lee e il suo proverbiale sorriso

A vent'anni[2] Stan fondò una storica casa editrice, la Marvel, insieme a due fidati collaboratori: il brutale e collerico Jack Kirby e il pavido, goffo e aracnofobico Steve Ditko. Lee fece firmare un contratto assai onesto e vantaggioso che in clausole minuscole stabiliva come i due ci avrebbero messo i disegni, le storie, i testi, il talento, l'inventiva, l'immaginazione, la cretività, e avrebbero coperto finanziariamente le spese. Stan ci avrebbe messo la scrivania, ma solo una volta a settimana perché le altre serviva a suo padre.

Così, il dinamico trio iniziò a sfornare storie su storie di personaggi memorabili quali Superman Spiderman, Hulk, X-Men, Asterix... ... ... l'ho già detto Hulk? Insomma, moltissime storie.

Le riunioni di redazione andavano così: Kirby (o Ditko) esponeva un'idea, Stan Lee non lo ascoltava, poi giudicava l'idea pessima. Ditko (o Kirby) iniziava a scrivere tutto da capo mentre Lee andava al bar. Al suo ritorno bocciava la nuova idea senza leggerla; il tutto si ripeteva per varie volte finché il disegnatore non tirava di nuovo fuori la prima idea, Lee la giudicava buona, anche se lui avrebbe potuto fare di meglio, e il fumetto veniva realizzato. Alla fine vendeva milioni di copie e Lee prendeva il merito rimproverando i disegnatori di non aver creduto a quell'idea fin dall'inizio. Tutto questo è andato avanti per circa vent'anni[3].

Presente[merdifica facile]

Stan Lee saluta affettuosamente il suo vecchio amico Jack Kirby

All'inizio degli anni '90 Stan licenziò Kirby e Ditko che osavano pretendere trent'anni di stipendi arretrati, e li sostituì con nuovi talenti quali Joe Quesada, Alan Moore, Leo Ortolani e Neil Buchanan. I rapporti con fra i tre rimasero comunque cordiali e amichevoli[citazione necessaria], e gli stessi disegnatori non mancarono mai di dichiarare in pubblico tutta la stima e il loro affetto quasi filiale[citazione necessaria] per quello che continuavano a ritenere il loro maestro[citazione necessaria].

Lee, dal canto suo, passò dal settore creativo a quello amministrativo della Casa delle Idee, continuando in sostanza a prendere soldi senza fare un cazzo, ma almeno apertamente. Furono comunque sue iniziative editoriali coraggiose e innovative, quali Heroes Reborn, Heroes Return e World War Hulk, che contribuirono ad accelerare la crisi del fumetto americano per la gioia di giapponesi e nippomani.

Sempre del Sorridente fu l'idea di svendere ignobilmente affidare ad Hollywood i diritti dei suoi[citazione necessaria] fumetti, rendendo così possibile la realizzazione di meraviglie cinematografiche quali Daredevil o I Fantastici Quattro e Silver Surfer che, grazie a sapienti registi come Pelo Ponneso o Ennio Annio, hanno ormai sostituito la lavanda gastrica negli ospedali.

Il 12 novembre 2018 Stan Lee viene morso da un ragno finito in un bidone di scorie radiattive Asgardiane irradiate da raggi cosmici; trasportato d'urgenza in ospedale, la prognosi non lascia speranze: niente superpoteri.

Stan Lee Style[merdifica facile]

Stan Lee è noto per aver creato una propria lingua artificiale, con la quale era solito rivolgersi ai lettori nelle note a fondo pagina degli albi[4]

Fra queste espressioni ricordiamo:

  • EXCELSIOR! - dal nome dell'albergo di Manhattan in cui era solito alloggiare
  • Face Front! - oscura frase di indubbia profondità filosofica
  • IMPERIVS REX - perché nessuno può sentirsi veramente figo senza un motto in finto latino
  • 'Nuff Said - frase che ormai viene spammata in centinaia di forum, perlopiù da bimbominkia che non hanno la più pallida idea di cosa significhi[5]
  • This is MARVEEEEL! - la sua risposta tipica a chi gli faceva notare errori grossolani e inconguenze cronologiche nella continuty
  • True Believers - l'epiteto con cui Stan era solito appellare i lettori. Per essere un vero True Believer™ è necessario porsi davanti a uno specchio con un albo di Capitan America in mano, respirare a fondo e ripetere il mantra Stan Lee ha creato l'universo Marvel, Kirby e Ditko hanno solo disegnato. Stan Lee ha creato l'universo Marvel, Kirby e Ditko hanno solo disegnato. Stan Lee ha creato l'universo Marvel, Kirby e Ditko hanno solo disegnato...

Curiosità[merdifica facile]

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Però è meglio se certe curiosità te le tieni pe' ttìa... o forse vuoi veder crescere le margherite dalla parte delle radici?

  • Il parrucchino di Stan Lee era in realtà un'entità vivente simbionte che da anni parassitava il suo cuoio capelluto. Pare che Stan si rivolgesse a lui per avere idee.
  • Secondo altri, il parrucchino di Stan Lee era un alieno Skrull ben mimetizzato.
  • In realtà Stan Lee non portava il parrucchino: a 95 anni aveva ancora tutti i suoi capelli. È la testa che era finta.
  • Gli occhiali di Stan Lee avevano lenti in quarzo rubino, senza di esse avrebbe sparato raggi dagli occhi tutto il tempo.
  • Si favoleggia che Bob Kane, il creatore di Batman, sia in realtà figlio di Stan Lee, tornato indietro nel tempo dall'anno 2012.
  • Nonostante l'età, aveva ancora una memoria di ferro: era in grado di ricostruire perfettamente la biografia di uno qualsiasi dei personaggi Marvel, con tutte le avventure accadute dalla sua creazione negli anni '60 fino a oggi. Sfortunatamente però dimenticò il proprio nome.

Voci correlate[merdifica facile]

Note[merdifica facile]

Cioè, stai davvero leggendo le ♪♫note♫♪?! Pazzesco...
  1. ^ Nell'indimenticabile anno 1922
  2. ^ Ve lo ricordate? È successo negli stupefacenti anni '60!
  3. ^ Fino agli ormai storici anni '80
  4. ^ Come mirabilmente raccontato in questo articolo!
  5. ^ E che, se interrogati, rispondono che si tratta di una frase tipica di Spike Lee