Prendi questo, brutto figlio di puttana

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Prendi questo, brutto figlio di puttana!
Prendi questo, brutto figlio di puttana!
« Prendi questo, brutto figlio di puttana! »
(Protagonista di un film d'azione al nemico di turno)

Prendi questo, brutto figlio di puttana è un'espressione nordamericana di uso comune che può essere adattata a qualsiasi contesto. Fa parte del gruppo di frasi costruite sull'antica struttura "imperativo-insulto" di cui fanno parte anche "Leva la tua lurida faccia gialla dalla mia proprietà" o "Dammi quella mano zingara".

Origini e uso moderno[edit]

Pare che tale espressione sia stata usata per la prima volta da Cristoforo Colombo, appena sbarcato sul nuovo continente, mentre donava un pezzo di vetro rotto ad un nativo americano. Da quel giorno "prendi questo, brutto figlio di puttana" si sparse per tutta l'America settentrionale come un morbo pestifero divenendo il motto dei pionieri, usato ogni volta che sparavano ad un indiano. L'uso di tale frase non scemò affatto durante gli anni a venire, tant'è che essa viene ancora stampata sulle banconote da un dollaro.

Codesta locuzione, nella cultura odierna ha un largo uso soprattutto durante l'azione bellica. I servitori della patria sono infatti soliti usare questa frase ogni qualvolta si presenti l'occasione di sparare al nemico da una distanza tale che la vittima possa sentirla. Non sempre, però, una trovata del genere può avere un lieto risvolto (nonostante non manchi di dare una certa virilità alla scena) poiché accade spesso che prima che si finisca di proferire "prendi questo, brutto figlio di puttana" il nemico abbia già avuto il tempo di scaricare sul malcapitato un intero caricatore di proiettili e - nel caso il suddetto nemico sia particolarmente reattivo - anche di proferire turpiloqui altrettanto virili, ma richiedenti assai meno tempo per essere proferiti, quali "crepa troia" o "tiè baldracca".

Uso cinematografico[edit]

È opportuno considerare l'utilizzo indiscriminato che la cultura cinematografica hollywoodiana ha fatto di P.Q.B.F.D.P.; questa frase ha infatti sempre accompagnato qualsiasi film d'azione, da quelli del Ciclo "Alta Tensione" di Canale 5 a quelli più altolocati come Mamma ho perso l'aereo, Alien vs Predator, Il Signore degli Anelli e Giovannona Coscialunga. La frase in questione di solito può essere pronunziata dal protagonista come dall'antagonista ma quasi sempre quest'ultimo non ha mai il tempo di finire di parlare perché viene investito da un treno merci o eliminato da qualcuno che arriva all'ultimo momento, spesso una comparsata.

Bevi il latte, brutto figlio di puttana!
"Prendi questo brutto figlio di puttana!"
Prendi questi, brutto figlio di puttana!
Disegna questo, brutto figlio di puttana!
Prendi questo, brutto figlio di puttanaaaaaaa!

Uso quotidiano[edit]

Un uso massiccio della presente locuzione è fatto, oltre che dai Marines, anche nel linguaggio quotidiano. Prendi questo, brutto figlio di puttana non fa distinzione di razza, sesso, religione, età o taglio di capelli, è infatti un'espressione che rappresenta appieno un concetto universale che rientra in tutte le categorie sociali. Per facilitare la comprensione citiamo di seguito alcune celebri situazioni in cui si può fare uso della famosa frase usando anche qualche variante.

« Prenda il suo resto, brutto figlio di puttana! »
(Commessa che ha appena venduto un etto di salame.)
« Prendi l'ostia, brutto figlio di puttana! Amen! »
(Prete durante una comunione.)
« Para quel rigore, brutto figlio di puttana! »
(Giocatore al portiere prima di un rigore.)
« Vieni alla lavagna, brutto figlio di puttana! »
(Professoressa ad un alunno.)
« Yes, we can, brutti figli di puttana! »
(Barack Obama agli Stati Uniti.)
« Schiva questo, brutto figlio di puttana! »
« Vuole darmi il sopra abito, brutto figlio di puttana? »
(Maggiordomo ad un ospite.)
« Prendetene e mangiatene tutti, brutti figli di puttana! »
(Gesù affettando il pane.)

È da sapere che questa formula nel 1945 (anno in cui fu usata dallo stesso presidente Truman in una conversazione amichevolemanontroppo col Giappone) è entrata a far parte anche del Manuale del galateo di Nonna Papera, è quindi considerata come segno di eleganza e viene utilizzata al posto di altre parole come "tenga", "prego" o "sono onorato di conferirle".

Suona questo, brutto figlio di puttana!

Mimica facciale[edit]

Questa è una faccia da P.Q.B.F.D.P.!

Per usare al meglio questa frase però non bisogna solamente saper parlare ma si deve avere un discreto controllo della propria mimica facciale. È infatti consigliato allenarsi quotidianamente davanti allo specchio per riuscire ad assumere un'espressione degna di tale frase. Il modo più semplice per assumere una giusta espressione è quello di pensare qualcosa che faccia scattare in automatico i vostri muscoli facciali. Per esempio, una giusta combinazione di smorfie si potrebbe avere pensando a quella volta che vi siete affacciati dal finestrino del treno mentre un altro passeggiero stava vomitando fuori da un finestrino tre carrozze più avanti; nello stesso tempo potete pensare a quello che provereste se tornando a casa dopo essere stati licenziati trovaste il vostro coniuge che ha un amplesso con un orango sul tavolo della vostra cucina mentre vostro figlio di sei anni guarda incredulo la scena e probabilmente da grande diventerà un transgender. Con questi pensieri per la testa il vostro viso assumerà l'espressione adatta per dire: "Prendi questo, brutto figlio di puttana!".

Contrattacco[edit]

Risolvi questo enigma, brutto figlio di puttana!

Prendi questo, brutto figlio di puttana! è un'arma praticamente invincibile. Tuttavia, durante la guerra fredda, gli scienziati di matre Russia avere trovato crantissimo arma per sconfiggere americani. Dopo anni di intense ricerche una formula segreta ha permesso di neutralizzarla:

« No, grazie. »

Pagine correlate[edit]