Pianoro

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Suggestivo scorcio di Pianoro. Notare in basso a destra l'anfiteatro in cui tutt'oggi si svolgono feroci lotte fra gladiatori.

Pianoro (Pianôæaür in dialetto bolognese) è un comune italiano abitato da 17.545 vecchi rompicoglioni e ubicato abbastanza lontano da Bologna da non sentirne la puzza.

Nel 2009 un'indagine del settimanale Panorama ha piazzato Pianoro al 14º posto fra i 100 "borghi più felici" d'Italia, per lo più grazie alle fontane pubbliche da cui sgorga Sangiovese.

Geografia fisica[edit]

Elementi caratteristici del variopinto paesaggio pianorese sono il Monte delle Formiche, un gigantesco formicaio di epoca medievale, poi completamente ristrutturato dal comune nel '75 per esigenze elettorali, dandogli la forma di un santuario; i tedeschi avevano provato a demolirlo durante la guerra, ma senza successo.

Alla base del formicaio c'è il Castello di Zena, usato spesso come location per filmini horror amatoriali e altre attività discutibili.

Lungo il torrente Zena si trovano numerosi parchi naturali che, in pratica, non sono altro che sassaie piene di fossi in cui si può cadere e spaccarsi la testa, però pareva brutto chiamarle così e allora ecco che si può ad esempio visitare il Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi della Contessa Vien dal Mare e Cos'altro Ci Mettiamo Per Allungare il Titolo, dove un tempo venivano gettati gli anziani per non pagargli la pensione, una pratica messa ufficialmente fuori legge nel 2003.

Storia[edit]

Pregevole targa di benvenuto per le famiglie che cercano refrigerio e svago presso il Lago dei Castori proprio ora che avevo quasi preso una tinca, ma fàt bén der in tal cul da to pèder cal busàn dal caz và a der via al cul ala nòt...

Non si sa chi ha fondato Pianoro, e sopratutto perché, ma secondo quanto diceva Virgilio dopo il terzo bicchiere di Sangiovese, qui passarono, nelle varie epoche storiche, Etruschi, Celti e Leghisti, poi sterminati dai Romani per sport.

Il castello di Pianoro, edificato interamente in mattoncini Lego in epoca sconosciuta, venne distrutto dai bolognesi nel 1377 per far spazio a uno stadio in cui ospitare i tornei di briscola, sport che tutt'ora va per la maggiore in paese.

Dopo molti secoli in cui non succede un cazzo di niente, fra il 1944 e il 1945 americani e tedeschi discutono aspramente per chi dovesse demolire questo inutile mucchietto di case, e per non litigare decidono di bombardarlo entrambi.

L'opera di ricostruzione della nuova Pianoro procede a rilento, e tuttora non è possibile distinguere in alcun modo le case distrutte dai bombardamenti da quelle ricostruite. Americani e tedeschi si sono detti disposti a ri-bombardare il paese se può servire a migliorarlo.

Economia[edit]

Pianoro è il quarto comune più ricco della Provincia di Bologna, grazie alle industrie metalmeccaniche e chimiche specializzate nell'importazione di terroni. Fiorente anche l'industria del caffè, d'altronde necessario per vivere in paese senza andare in narcolessia.

Sport[edit]

Secondo un'inchiesta del programma televisivo Report Pianoro dispone di un numero francamente ridicolo di impianti sportivi, quali una piscina comunale, palestre, campi da tennis, basket, pallavolo, calcetto, baseball, e un Palazzetto dello Sport, tutti egualmente inutili visto che ai vecch comunque ci piace solo la briscola.

Notevoli anche il Pianoro Tecnessenze, il Palaghiaccio e il Velodromo, dove si praticano sport del tutto inverosimili quali il cricket ciclistico su ghiaccio.