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Il greco è la lingua che tutti credono di imparare al liceo classico e invece si parla solo fuori dai villaggi turistici in Grecia, in quei negozietti dove gli stranieri sono squadrati dalla testa ai piedi con sospetto, mentre da qualche parte un anziano/a (difficile distinguerli) fa un lento ma grave cenno con la testa che può voler dire "malnati europoi" ma anche "ho mangiato troppa papoutsakia".

Infatti per ovviare alla grande difficoltà delle regole grammaticali e fonetiche ereditate dal greco antico, il greco moderno parlato è andato sempre più semplificandosi fino a fondarsi sul concetto unico del παρακαλό ' (pron.:paraculò) , che attualmente rappresenta tra i 1 500 e i 3 000 lemmi. A seconda del contesto, dell'intonazione, della smorfia facciale, dei gesti con le mani, della posizione del torso e delle gambe che la persona assume, παρακαλό può significare letteralmente qualunque cosa.

Grammatica

Guida alla pronuncia

Guida alla mimica

  • ciao: sorriso a 32 denti stampato in faccia mente si porge un piatto pieno di carne grassissima
  • no: testa che si muove su e giù come il nostro sì, gesto introdotto dopo l'invasione fascista della Grecia apposta per farci incazzare
  • salve: mano che si muove a destra e sinistra o mano ferma, con palmo rivolto al locutore, e dito medio alzato
  • basta: mano ferma con nocche rivolte al viso dell'interlocutore, spesso conficcate nel medesimo
  • sei un turco di merda: occhi stretti e viso paonazzo

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