Nonsource:Hitler e l'Impero dei Nazi Robot

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Contro l'onnipotenza dei nazi robot l'umanità ha due alternative: morire o morire.
Per quelli che non hanno il senso dell'umorismo, ci dispiace ma questo articolo non è presente sulla diabolica.
Vergogna wiki!


« Mein Führer, i saturniani stanno avanzando verso il quadrante Gamma, dobbiamo ritirarci verso una posizione più sicura. »
(Il Feldmaresciallo Isaac Asimov tenta di convincere Hitler a ripiegare.)
« NEIN NEIN NEIN NEIN NEIN NEIN! »
(Hitler esprime il suo disappunto.)
« È in questo nuovo momento storico che dobbiamo interrogarci sulla realtà del nazismo: siamo nazisti o siamo nabbi? »
(Antonio Zichichi su nuova ascesa di Adolf Hitler)
« I pianeti sono come le ciliegie, uno tira l'altro! »
(Adolf Hitler ospite alla Prova del Cuoco.)
« Avete due possibilità: o mi consegnate la nave, o mi consegnate la nave. »
(Il generale Heinz Guderian impone la resa al nemico.)


21-12-2012


Studiosi dell'Univeristà del Wyoming hanno interpretato le tavole Maya e portato alla luce una sconvolgente verità:


<<È determinato, è più cattivo che mai e vuole vendetta!
Dagli abissi della storia egli farà ritorno, a bordo di un tirannosauro-robot volante, per conquistare non più l'Europa, non più il mondo, ma l'intera galassia!>>

Preludio al preludio

I sinistri segnali premonitori del Suo ritorno che i governi mondiali si ostinavano ad ignorare. Ed ora è troppo tardi.

Gli scienziati sono da sempre un pericolo per la società. Specie quando vogliono giocare a fare Dio! Gli scritti Maya, infatti, rivelano che lo scienziato Isaac Asimov, nel tentativo di rendere la Kinder Brioss ancora più morbida, causerà un loop spaziotemporale che porterà Adolf Hitler dal momento in cui stava per suicidarsi fino al presente e con lui anche i suoi più fedeli servitori: George Bush, William Wallace, Isaac Newton, il duca di Wellington, San Tommaso d'Aquino, Barack Obama, Diego Armando Maradona e l'attuale governo di Israele.

Nonostante il colpo di fortuna che l'ha sottratto alla morte e gli ha restituito il suo fedele entourage, il Führer deve ancora riconquistare la sua piena potenza. Per farlo, compie una scalata alla McDonald S.p.A., con l'aiuto di Moody's, così da rimettere in piedi i suoi piani di sterminio. Con una differenza: stavolta si concentrerà su un'altra razza inferiore, il pollame. Più moralmente e gustosamente accettabile.

Ma proprio come alcune delle sue manovre militari meglio riuscite, l'azione si rivela del tutto senza scopo né senso, anche se i suoi servitori continuano ad appoggiarla per non incorrere nelle sue ire mentre tramano qualcosa di più concreto, tipo l'assalto alla torre di Pisa.

Il piano

Il generale Friedrich Paulus dopo aver represso l'insurrezione dei crateri.

Dopo aver studiato un piano di battaglia, l'Oberkommando des Heeres (Alto comando dell'esercito), nella figura dei generali Barack Obama e San Tommaso d'Aquino, consiglia al Führer di occupare territori americani privi di difesa: la Luna. Hitler, temendo un complotto bolscevico, prima invia Maradona in avanscoperta, a bordo di un satellite. A causa di un'incomprensione (Hitler parla tedesco, Obama inglese, San Tommaso latino e Maradona napoletano) il satellite finisce su Marte con un atterraggio di fortuna. Così di fortuna che gli fa scoprire dei giacimenti di petrolio. Comunicata la notizia al quartier generale, Adolf Hitler decide di impossessarsi del petrolio marziano per mettere in atto il suo spaventoso piano di conquista della galassia.

La prima mossa di Hitler è utilizzare il petrolio direttamente su Marte per alimentare un'enorme struttura elettrica a forma di faccia: la sua faccia, che nei progetti iniziali doveva essere così grande da potersi vedere ad occhio nudo dagli abitanti della Terra i quali, spaventati, si sarebbero piegati al suo volere. Il feldmaresciallo Isaac Asimov gli aveva a lungo sconsigliato questa mossa, poiché a causa della distanza che ci separa da Marte la faccia non si sarebbe mai vista. Hitler lo accusò di disfattismo e lo destituì, sostituendolo con il famoso scienziato e condottiero scozzese William Wallace.

Guerra lampo e conquista di Marte

Le divisioni corazzate naziste, guidate da questi, sbarcano su Marte pochi giorni dopo, sulle note della Cavalcata delle Valchirie, struggente composizione del maestro del Reich, Richard Benson. I nazi robot conquistano il pianeta aggirando la Linea Maginot costituita da satelliti della Fox orbitanti intorno alla Terra e sbaragliando gli shuttle inglesi che cercavano di impedire le comunicazioni. La resistenza marziana è piegata in appena sei settimane, mentre altri pianeti come Venere e Mercurio si dichiarano neutrali. Hitler invade pure quelli, conquistando spazio vitale (Lebensraum) per costruire fabbriche dove produrre una nuova, spaventosa arma. Intanto, dai territori occupati iniziano le deportazioni dei polli verso i pollai di concentramento della Terra.

I nazi robot: die Waffe der Zukunft![1]

Il primo nazi robot appena uscito dalle fabbriche Volkswagen viene accolto dalla folla giubilante.

I terribili Robot Nazionalsocialisti©, abbreviati in nazi robot, nascono della megalomane mente dello scienziato del Reich Piergiorgio Odifreddi. Quest'ultimo utilizzò la famosa formula dell'Università di Pavia, E = al quadrato Mc, per programmare robot in grado di servire nella Wehrmacht. Contemporaneamente, Isaac Newton, conosciuto anche come "Dottor Morte", supervisionava i pollai di concentramento dove i nazisti stavano lavorando alla soluzione finale per rendere i polli di McDonald incredibilmente buoni. Questo era indispensabile, poiché i nazi robot al fronte si nutrivano soltanto di pollo, rifiutandosi di combattere se questo non veniva servito.

Nel 2014, gli alleati fascisti guidati da Silvio Berlusconi, per dimostrare ai nazisti di non essere da meno, attuano l'invasione della Luna, dove però vengono messi in fuga dagli spaventosi crateri lunari. Alcune settimane più tardi Hitler invierà un contingente di nazi robot per reprimere le rivolte e conquistare il satellite. Pochi mesi più tardi i nazi robot verranno impiegati anche nella conquista di Urano e Nettuno, all'epoca occupati dalle forze armate di Titano. Le schiaccianti vittorie riportate dall'Esercito nazista nella prima parte del conflitto persuasero Hitler che questa volta, senza dubbio, avrebbe ottenuto la vittoria finale e piegato alla propria volontà il nemico verso cui nutre un odio implacabile e sviscerato: la materia oscura.

Le tre Leggi della nazi robotica

  1. Un nazi robot non può fare del bene a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano continui la propria miserabile vita.
  2. Un nazi robot deve obbedire agli ordini impartiti dal Führer, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge.
  3. Un nazi robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge.

Alleanza con Plutone

Il decaduto impero Plutonico, declassato a pianeta Nano dall'astronoma sovietica Margherita Hack, decide di mettere le proprie forze a disposizione di Hitler, firmando con lui un'alleanza che gli permetterà di prendersi la sua rivincita. Con l'aiuto di Piergiorgio Odifreddi costruiscono unità di robot kamikaze alimentate a granita. La prima mossa degli alleati plutonici, che trovandosi dall'altro lato del sistema solare erano perfettamente inutili alla causa nazista, fu l'invasione di Cerere e la conquista di un gran numero di asteroidi orbitanti intorno a Saturno. Una volta conquistata questa postazione, i plutonici sferrano una attacco a sorpresa devastando metà degli anelli di Saturno. È a questo punto che il gigante gassoso è costretto a scendere in guerra. Fino a quel momento, infatti, i saturniani si erano limitati a fornire supporto a distanza agli alleati di Titano.

La guerra con Titano

Lo spazio vitale creato dai nazi robot nella nebulosa Testa di Cavallo.

Titano, il principale dei satelliti di Saturno è uno dei peggiori nemici del Quarto Reich. Hitler decide di sferrare un attacco su Titano alle ore 17:00 di un giorno a caso, quando tutti gli abitanti di questa luna sono impegnati a prendere il thè e mangiare biscottini, tramite una prolungata serie di bombardamenti con razzi V4 positronici sparati dalle stazioni tedesche in orbita intorno Marte. Inizia la "Battaglia di Titano". Alla fine di questa, il satellite avrà così tanti crateri sulla sua faccia da risultare irriconoscibile. Memorabile fu il discorso al pianeta tenuto dal presidente dei titanici:

« Anche se i più antichi pianeti del sistema solare sono caduti dinanzi all'odioso Partito Nazionalsocialista dei Robot, noi procederemo fino alla fine. Noi combatteremo su Marte, combatteremo nello spazio e nell'atmosfera. Combatteremo sugli asteroidi e sui meteoriti. Combatteremo sui pianeti gassosi e su quelli rocciosi, sulla Luna e su Giove. Noi difenderemo il nostro satellite, a qualunque costo. »
(Winston Titanium, Presidente di Titano.)

Trenta secondi dopo tale discorso, viene centrato in pieno da un Panzerfaust 3.0 sparato da Santo Tommaso d'Aquino, nemico giurato del presidente, insieme a tutto il governo. Stavolta è diverso. Stavolta Hitler ha un santo in Paradiso che veglia su di lui.

La resa di Saturno

Hitler entusiasta del suo nuovo spacepanzer.

Trovatisi ormai isolati e privati dei propri anelli, i Saturniani si sentono smarriti e sfiduciati, tanto che qualcuno pronuncia la parola pace. Ma questa non ha alcun senso per i nazi robot, causando in loro un errore fatale che fa esplodere tutte le unità presenti sul territorio, una dopo l'altra, radendo al suolo Saturno.
Hitler, che avrebbe voluto riservargli un trattamento migliore essendo il pianeta natale di Barack Obama, non poté agire in tempo poiché impegnatissimo a sbraitare contro un Quasar, colpevole di essere troppo lontano per essere annesso al Reich.

La campagna di Giove

Giove. Il più grande pianeta del sistema solare. Come spiegare la sua spropositata mole se non ipotizzando che esso si nutra dell'odiata materia oscura? Che si insinua ovunque, manovra la vita pubblica ed economica e si arricchisce alle spalle dei cittadini del Reich! La materia oscura è il nemico dello Stato Galattico Nazista numero uno. E la sua nazione è l'Unione Gioviana, formata da Giove e i suoi satelliti.

Allo scopo di mangiare anche l'ultimo pezzo presente sulla scacchiera, il Führer ha un'idea nucleare: vaporizzare le stelle medicee così da impedire a queste di prestare soccorso medico ai gioviani, che sarebbero morti di raffreddore di lì a poco. I nazi robot costruiscono così un raggio della morte, sotto istruizioni di Isaac Newton, e lo puntano sul più grande satellite gioviano, Ganimede, facendo fuoco a volontà.

Sventura volle qui vi era impiantata la più grossa fabbrica di specchi della galassia, che riflette il laser e causa l'autodistruzione della sesta armata. Hitler è fuori di sé dalla rabbia, temendo di perdere tutto proprio sul più bello. In suo aiuto giunge l'alleato Plutone, che stava trasformando Cerere in una nuovissima, terribile bomba ad antimateria, sganciando questa nel cuore del pianeta e causandone l'implosione.

La battaglia finale per la conquista della Galassia

Un cyber-Hitler a capo del suo sconfinato esercito nazi robotico, poco prima di essere compresso alle dimensioni di una particella elementare.

In seguito alla rivincita di Plutone, imposta la sua supremazia nazista in tutto il sistema solare, è giunta l'ora per il Sonneführer e i suoi seguaci di lanciarsi alla conquista dell'intera Via Lattea, cosa che sognava fin da bambino. Memore del grave errore compiuto nella campagna di Giove, quando trascurò il centro del pianeta per sprecare energie sui satelliti, Hitler decide stavolta di puntare direttamente sulla "capitale": il buco nero supermassivo centrale.

Un enorme esercito di navi spaziali e nazi robot si dirige così verso il centro della Galassia, ma sfortunatamente il capo di stato maggiore Fegelein, temendo una sconfitta, se la squaglia a bordo di un U-Boot iperspaziale. Accade quindi che il buco nero supermassivo risucchia dentro di sé l'intero Esercito, la Wehrmacht ipergalattica, la Luftwaffe spaziale, le divisioni corazzate, l'Oberkommando e lo stesso Hitler. Quest'ultimo, furioso, viene risucchiato dal buco nero supermassivo mentre continua a sbraitrare contro i suoi generali.

Adolf Hitler : FEGELEIN! FEGELEIN! FEGELEIN! Dov'è quel disfattista di Fegelein?

Otto Günsche : Mein Führer, Fegelein è scappato. Non abbiamo idea di dove sia.

Adolf Hitler : FEGELEIN! FEGELEIN! FEGELEIN! Portatemi Fegelein!!

Otto Günsche : Ma mein F...

Adolf Hitler : Non stia lì impalato! Trovi Fegelein! FEGELEIN! FEGELEIN! FEGELEIN!

Otto Günsche : ...

Adolf Hitler : FEGELEIN! FEGELEIN! FEGELEIN!

E non perdete il sequel...

Il Quarto Reich contro il buco nero supermassivo

Note

  1. ^ L'arma del futuro!

Bibliografia