Nonbooks:Suonare la chitarra in un gruppo hard & heavy

Bonnooks, maluani e brili di sesto dissisleche.
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« Grazie a questo corso sono diventato quello che sono, anche se ho perso i capelli »
(Joe Satriani su questo corso)
« Leggendo questa pagina ho iniziato a bere un gallone di vodka al giorno »
(Slash su questa pagina)

Benvenuti al primo corso interattivo e completamente funzionante[1] per diventare chitarristi di un gruppo hard'n'heavy. Prima di tutto, bisogna chiarire che questa è musica seria, quindi si consiglia di chiudere la finestra a bimbiminkia e truzzoidi vari.

Per tutti i rimasti è necessario chiarire cosa si intende per H'n'H. Si tratta di un genere che comprende hard rock anni '70 e un tipo di heavy metal ancora molto legato al rock. Tuttavia alcuni luminari ritengono che sia solo una manifestazione del volere divino.

Lesson n°1: il necessario

Per diventare un chitarrista, innanzitutto, bisogna disporre di una chitarra; per chi avesse già un po' di esperienza bastano un battipanni e un pizzico di fantasia. A chi intende comprarne, consiglio una Gibson, meglio se Les Paul o Fender Stratocaster, meglio se originali del 1954 la Strato e del 1959 la Les Paul. Se proprio non potete permettervela, rubatene una, cioè, prendetene in prestito una (tra i clienti di vostra madre ci sarà qualche chitarrista) oppure accontentatevi di un'imitazione.

Questa chitarra va più o meno bene anche se costicchia un po'.

Dopo lo strumento, è necessario trovare un amplificatore. In alternativa potete usare il cavetto jack come sonda anale: tenendo la bocca aperta dovrebbe uscire qualche suono. Assicuratevi, però, di essere attaccati alla corrente, se no, anche con tutta la buona volontà, non si otterrà nulla. Per chi non riuscisse a trovarne uno, niente panico! la chitarra suona pure senza ampli e, evitando di fare casino, si risparmiano le querele del vicinato per molestie alla quiete pubblica.

Infine procuratevi un plettro, meglio se del destino. È molto importante scegliere quello più adatto, a seconda della nostra comodità e delle dimensioni delle corde. Cercate di non esagerare con lo spessore, però, perché chi ce l'ha più grosso non è sempre il migliore.

Lesson n°2: imparare a suonare

Prima di far parte di un gruppo è fondamentale saper suonare. Sì, purtroppo ti tocca...Sorpreso? Se la cosa non ti garba, segui il consiglio citato nell'introduzione. Il modo migliore per imparare consiste nel mettere su un cd adeguato, analizzare la struttura dei pezzi (anche con l'aiuto di tab, lezioni private e chiaroveggenza), e infine tentare di riprodurli al meglio. Questo vi farà sembrare più intelligenti di quanto in realtà non siate, ma non necessariamente più bravi: continuare ad nauseam. In seguito, quando saprete sfruttare al meglio le vostre capacità e conoscerete a memoria ogni frase di assolo e ogni ritmica, potrete iniziare a comporre pezzi vostri. Ecco una serie di pezzi che possono rivelarsi utili:[2]

Lesson n°3: il credo

In quanto pseudo-chitarristi seri, è vostro dovere adorare le divinità del Pantheon del Rock. Oltre a seguire una lista di comandamenti:

  1. Adora unicamente gli dei del rock
  2. Non invocarli se non per adorarli
  3. Dedica ogni giorno dell'anno al rock
  4. Onora la Gibson, la Fender
  5. Non uccidere la chitarra con suoni orribili
  6. Non commettere atti impuri davanti al tuo amplificatore
  7. Non dire falsa testomonianza, ricordandoti i titoli dei pezzi che suoni
  8. Non rubare i cavi jack
  9. Non desiderare il pedalino distorsore d'altri
  10. Non desiderare la chitarra d'altri

Ora che ne siete al corrente, possiamo proseguire.

Lesson n°4: lo stile

Zakk Wylde festeggia dopo aver terminato il corso

Oltre alla bravura è necessario uno stile adatto al genere che si deve suonare. Nel nostro caso, è possibile avere un abbigliamento vario, dal casual al metallaro defender, pur mantenendo una certa eleganza che contraddistingue l'Hard'n'Heavy. Quindi cercate di non indossare sempre vestiti troppo neri, perché vi potrebbero confondere con lo sfondo, oppure troppo sgargianti, a meno che non siate dei semafori o delle insegne per night club. Per quanto riguarda il modo di muoversi, meglio stare calmi e non eccedere con head banging o salti, nel 99% dei casi cause di grosse figure di merda. Perciò è meglio non imitare Angus Young anche se lo si ammirasse.

Lesson n°...oh...eh...375: sul palco

Se vi impegnerete, magari potrete riuscire a salire su un palco, anche se su quello di un piccolo oratorio e soltanto per le pulizie dopo lo spettacolo. Nel caso, di seguito consigli interessanti per evitare flop completi.

Prima di tutto, siate modesti nel parlare della vostra prossima esibizione; evitate frasi come "Ti ammazzerò di rock!", "Sarà un successone!", "Jimmy Page mi fa una pippa"[3], "Dopo mi faccio tutte le gnocche che ci sono, compresa tua sorella" oppure "Dopo mi faccio tutte le gnocche che ci sono e forse, nonostante tutto, anche tua sorella".

In secondo luogo, preparatevi spiritualmente a qualsiasi evenienza. Ricordate che

  • l'ampli cesserà di funzionare appena lo toccherete
  • l'ampli funzionerà anche troppo sbriciolandovi i timpani
Costoro non hanno seguito il corso, e si vede con che risultati
  • l'ampli riprenderà a funzionare giusto in tempo per far sentire a tutti le bestemmie sparate da voi e dal cantante
  • il plettro vi cadrà dalle 7 alle 8 volte durante ogni assolo (portatene diversi)
  • ogni tanto la manopola del volume sulla vostra chitarra si sposterà su 0, cioè muto
  • il pedalino distorsore si incastrerà di colpo
  • inciamperete nel filo della chitarra, finendo con la testa fra i tamburi della batteria
  • in quel momento il batterista starà eseguendo un assolo devastante
  • provando a sedervi sul bordo del palco, cadrete giù come dei salami
  • la vostra Gibson avrà dei problemi e dovrete usare una baracca ambulante prestatavi da uno dietro le quinte
  • dietro le quinte potrebbe esserci nessuno
  • mentre appoggerete un piede su una cassa (perché fa figo), questa svanirà nel nulla
  • al posto della solita birretta per rinfrescarsi, ci sarà una bottiglia di vodka che vi stenderà
  • il cantante vi darà una pacca tanto forte da farvi volare per terra

Per prevenire tutto questo basta controllare l'attrezzatura e firmare un'assicurazione contro fratture, lesioni all'apparato uditivo e alla propria dignità. Tuttavia potrebbe non funzionare.

Lesson n°6: il rapporto col pubblico

Ultima e importantissima lezione è saper regolare il proprio rapporto col pubblico. Considerate subito che quasi nessuno capirà ciò che state suonando. Per alcuni, i più vecchi, "è certamente difficile, ma non sarà mai bello quanto i pezzi dei cantautori italiani o la musica classica", per altri, i più giovani, "non è certo meglio dei veri pezzi rock dei One Direction o dei Linkin Park", per altri ancora, i più coglioni, "fa proprio schifo; molto meglio la techno".
Una volta realizzata questa triste verità, capirete finalmente che ogni nota di ogni assolo sarà fatta per il piacere vostro e del vostro gruppo, e nient'altro. Non potrete contare neanche su vostra madre, che si limiterà a stazionare in mezzo al pubblico con aria un po' stordita. Questo però non giustifica comportamenti folli. Quindi, non scagliate bottiglie, chitarre, batterie o il vostro cantante sul pubblico. Soprattutto, mai lanciarsi sul primo tizio che vi guarda storto: potreste prenderle.


Note

  1. ^ Si ricorda al gentile cliente che errare umanum est e, in un certo senso, anche l'autore di questo articolo è umano
  2. ^ È possibile che ricorrano sempre gli stessi autori
  3. ^ Ricordate che è violazione del 1° comandamento