Figura retorica

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Scimmia con occhiali legge.jpg
MA TU CHE NE VUOI CAPIRE?
Questo articolo è per intellettualoidi, e parla di cose intellettualose.
Quindi, se sei un sudicio nerd che si spaccia per intellettuale, va' via, prima che ti percuotano con una copia della "Corazzata Potëmkin"...
...CULATTONE RACCOMANDATO!


« Ne ho fatte a biffeffe »
(Luca Giurato sulle figure retoriche)



Le figure retoriche sono degli artifici linguistici che danno particolare efficacia al discorso. Sono i poeti, gli scrittori, i giornalisti, gli oratori e i calciatori a farne un uso maggiore, ma tutti noi, tutti i giorni, ne utilizziamo, magari inconsciamente, in numero infinito. Il più grande produttore di figure di merda retoriche dai tempi dell'antica Grecia a oggi è il nostro contemporaneo Luca Giurato. Vediamo, in sintesi, qualche esempio.


Allitterazione[edit]

Ripetizione di lettere o sillabe in parole successive.

« Di me medesmo meco mi vergogno »


« Minchia! Manco mamma mia mangia mai merda »
(Tu)


Sospettesine[edit]

Luca Giurato si produce in una sineddoche.

Sospettare un giudice di essere comunista.

« MacBeth: ho visto il padre del giudice lavorar nei campi con la falce. Teneva un martello allacciato alla cintura »
« Mavalà mavalà mavalà, è pure iscritto a Magistratura Democratica »
(On. Ghedini)







Anastrofe[edit]

Si cambia l'ordine di termini successivi.

« Il divin del pian silenzio verde. »
« Spingi forte più, che son troia dimmi. »

Chiasmo[edit]

Si cambia l'ordine logico della costruzione di una frase incrociando i termini in una X

« Né il sole ti rallegra né ti risveglia amor »
(Giosuè Carducci)
« Ipsilon ics ics ipsilon. »
(Ancora tu)

Morattiposi[edit]

Si comprano dei giocatori a cazzo a patto che pretendano un ingaggio minimo di cinque milioni di euro all'anno.

Perifrasi[edit]

L'onorevole Santanché in una nota perifrasi.

Giro di parole.

L'ufficio dei non docenti = lo sgabuzzino dei bidelli

Ieri ho incontrato un mio ex compagno di scuola, ero triste e mi ha consolata = La tua ragazza l'ha data via ieri sera.

Antonomasia[edit]

Si sostituisce il nome proprio con un epiteto che lo definisca indiscutibilmente.

L'eroe dei due mondi = Garibaldi

Il divin leccacul = Sandro Bondi

Ossimoro[edit]

Consiste nell'accostamento di uno o più ingredienti grassi nella dieta a base di pesce.

Zeugma[edit]

Collegare due elementi di una frase a un unico verbo che sarebbe appropriato solo per uno di essi.

« Fuori sgorgando lacrime e sospiri »
« Ai raduni di partito e a viados, le sere andavo. »

Sincredine[edit]

Si uniscono i puntini e si vede quello che salta fuori.

Tautologia[edit]

Consiste nel ripetere un'inutile ripetizione, spesso inutile perché la ripetizione serve a ripetere l'inutile.

Gli uomini umani.

I vandali rosiconi.

Anafostia[edit]

Al posto del verbo si mette una penna, mentre il complemento principale va elevato al quadrato.

Sinnedoche[edit]

Livio Publio Cassano ci spiega le metafore.

La parte per il tutto o il tutto per la parte.

« Soffrii lunga stagion ciò che più spiace. »
« Cioe? »

Fimosi[edit]

Si prende un bisturi e si recide l'eccesso di prepuzio.

« Nulla ci rende così grandi come un grande dolore. »
(Alfred De Musset)
« Io l'ho fatta a dodici anni. »
(Tu)


Curiosità[edit]

  • La pasta col burro non è una figura retorica
  • Il pippogramma è una figura retorica che conosci a menadito
  • Le figure retoriche sono a favore dei DICO
  • Le figure retoriche sono state a Villa Certosa per capodanno, ma erano presenti anche i genitori
  • In una foto tra le figure retoriche si scorgono le gemelle Cappa
  • Mio cugino ha fatto la comparsa in Totò, Peppino e le figure retoriche
  • I capelli di Moira Orfei sono delle complesse figure retoriche
  • Posta elettronica: figure.retoriche@gmail.com