Discussioni utente:Patatonza1986
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La vera storia di Giacomo Leopardi:
Il buon pippaiolo Giacomo Leopardi,nasce a recannati (già a quei tempi si fumava alla grande)il 29 giugno 1798. Il leo passa gran parte della sua gioventù nella biblioteca del padre a leggere libri trovati qua e là,forse nella speranza di trovare qualke libro del kamasutra illustrato,ma siccome il papino, il conte Monaldo... (ke già dal nome meriterebbe badilate medio forti nei testicoli).....nascondeva il suo materiale pornografico in un posto dove nessuno l'avrebbe mai trovato...ovvero...LE MUTANDE..eh si... perkè la cara mogliettina adelaide non glielo toccava manco per sbaglio, andava avanti a ditalini con le carote dell'orto!il buon giacomino scrive poesie e si sega vedendo passare una splendida maiala di nome silvia,quante seghe gli ha regalato la cara silvia..... Il Giacomo aveva questa simpatica abitudine di mettersi sul terrazzo per venirle in testa,come le cagate dei passeri...silvia odiava recanati:" sti piccioni cagano come bisonti..non è possibile!" e sucessivamente si puliva coi fogli in cui annotava le sue poesie... Ormai il buon Leo aveva il pisello ergonomico...aveva dei crampi allucinanti alla mano,pensava solo alla maiala...sisi..a silvia...tant'è che le ha scritto una poesia.Analizziamo quella poesiiuola.. A Silvia -Giacomo Leopardi
Silvia, rimembri ancora quel tempo della tua vita mortale, quando beltà splendea negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi, e tu, lieta e pensosa, il limitare di gioventù salivi?
-qui fa tutto un rigiro di parole per confondere le idee ma con "salivi" si riferiva a ben altro.....al suo caro amico fedele....lu pisell!!
Sonavan le quiete stanze, e le vie dintorno, al tuo perpetuo canto, allor che all'opre femminili intenta sedevi, assai contenta di quel vago avvenir che in mente avevi. Era il maggio odoroso: e tu solevi così menare il giorno.
di odoroso veramente c'erano solo i suoi fogli di poesie con cui si puliva postsega....e poi....menare il giorno??? perkè ora il pisello si chiama giorno??? ma leoooo,ma leooo!!!
Io gli studi leggiadri talor lasciando e le sudate carte, ove il tempo mio primo e di me si spendea la miglior parte, d'in su i veroni del paterno ostello porgea gli orecchi al suon della tua voce, ed alla man veloce che percorrea la faticosa tela. Mirava il ciel sereno, le vie dorate e gli orti, e quinci il mar da lungi, e quindi il monte. Lingua mortal non dice quel ch'io sentiva in seno
ecco ke il giacomino si tradisce!!! LE SUDATE CARTE…..ehhhehhh….e ancora si tradisce LA MAN VELOCE KE PERCORREA LA FATICOSA TELA…ma quanti modi per dire ke si segava…..questa è arte!!….e ancora…MIRAVA IL CIEL SERENO…nel senso ke veniva dal terrazzo mirando l’aria …e scendendo, le chiome della maialina silvia…
Che pensieri soavi, che speranze, che cori, o Silvia mia! Quale allor ci apparia la vita umana e il fato! Quando sovviemmi di cotanta speme, un affetto mi preme acerbo e sconsolato, e tornami a doler di mia sventura. O natura, o natura, perché non rendi poi quel che prometti allor? perché di tanto inganni i figli tuoi?
KE CORI O SILVIA MIA?? Se la immagina anke ke verseggia….ma povero leo….quanta segatura in vita sua…certo ke geppetto gli fa un baffo in quanto a segatura…Giacomo Leopardi il re dei falegnami!
Tu pria che l'erbe inaridisse il verno, da chiuso morbo combattuta e vinta, perivi, o tenerella. E non vedevi il fior degli anni tuoi; non ti molceva il core la dolce lode or delle negre chiome, or degli sguardi innamorati e schivi; né teco le compagne ai dì festivi ragionavan d'amore.
Sai come si vedevano bene “le cacate dei passeri “ sulle sue negre chiome…!!
Anche peria tra poco la speranza mia dolce: agli anni miei anche negaro i fati la giovanezza. Ahi come, come passata sei, cara compagna dell'età mia nova, mia lacrimata speme! Questo è quel mondo? questi i diletti, l'amor, l'opre, gli eventi onde cotanto ragionammo insieme? questa la sorte dell'umane genti? All'apparir del vero tu, misera, cadesti: e con la mano la fredda morte ed una tomba ignuda mostravi di lontano.
Dietro a questa frase(quella in blu) si cela un messaggio mica da ridere:” ma come mai la dai a cani e porci a recanati tranne me? Vai a fare pompini col culo ai tuoi cavalli!!Spero ke muori,così ti trombo da morta…e vaffanculo!”
Stefy
Non fare casini con le pagine.--eeeeee disc 17:31, 12 lug 2009 (CEST)ver
