Digitale terrestre

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Il 2012 si avvicina...
« Il digitale terrestre è quella cosa per cui pagando vedi male quello che prima gratis vedevi bene »
(definizione di digitakle terrestre)
« Ma porca puttana non si vede un cazzo »
(Tipico utente del digitale terrestre quando fuori piove o c'è vento)
« 9, 76, 42, 54, 846, 3x2 »
(lettura della combinazione vincente al totocanali della prossima settimana)
« 7, 14, 21, 28, prezzemolo-e-finocchio »
(Utente che fa zapping)

Il digitale terrestre è una sofisticatissima tecnologia usata dal demonio per spianare la strada alla sua venuta.

Creazione e sviluppo

Soldati delle SS che collaudano il prototipo di un decoder digitale.

Secondo alcune fonti storiche, poco conosciute ai più, la tecnologia digitale terrestre fu sviluppata dai nazisti durante il secondo conflitto mondiale con il nome in codice di “Atomica di Hitler”. Doveva essere l’arma definitiva che avrebbe permesso al terzo reich di vincere la guerra e conquistare il mondo. Tuttavia gli scienziati tedeschi non riuscirono a completarla, e dopo la fine della guerra questa tecnologia andò perduta. Qualche tempo dopo però alcuni tecnici reietti della Microsoft, cacciati da Bill Gates per essersi macchiati della colpa di aver creato il prototipo di un Windows efficiente e senza bug, riesumarono questa terrificante tecnologia, la completarono e la misero a disposizione di signori della guerra, terroristi e capi di governo padroni di tv private.

Funzionamento e dati tecnici

Diversamente dal tradizionale segnale analogico, che viaggia via etere e si diffonde grazie a ripetitori sparsi sul territorio, e dal digitale satellitare, il cui segnale viene diffuso dai satelliti, il digitale terrestre sfrutta le anime dei dannati rinchiuse all’Inferno e la loro disperazione per propagare il proprio segnale. Il metodo di trasmissione del segnale è questo: da uno studio televisivo parte il segnale che viene spedito all’Inferno, tramite dei sabba e messe nere che vedono sacrifici al principe delle tenebre di Veline, Letterine, Schedine, Formaggine, Zucchine, e qualunque altra forma di vita vegetale o animale con quoziente intellettivo minore di quello di un gambero, e con un nome che finisca in “ina”. All’inferno, grazie alle urla di sofferenza delle anime dannate, il segnale trasmesso viene amplificato e digitalizzato, per raggiungere meglio le case dei telespettatori. Infatti ogni volta che si accende la televisione o si cambia canale, una povera anima dannata viene percossa, frustata e sodomizzata da un diavolo con le fattezze di Sandro Bondi.

Il decoder

Per poter ricevere il segnale digitale terrestre occorre possedere un apparecchio televisivo con tale funzione, oppure un apposito decoder. I decoder per la ricezione del digitale terrestre sono sofisticatissimi apparecchi,
Un decoder per domarli, un decoder per trovarli, un decoder per ghermirli e nel buio incatenarli
progettati e costruiti con ottimi materiali. Ciò da loro una straordinaria resistenza che gli permette di funzionare (male) anche per un intero mese di fila prima di autodistruggersi. I decoder per il digitale terrestre vengono progettati e assemblati in un luogo non ben definito della Malesia, in un capannone da 3500 scimmie tabagiste che lavorano gratis giorno e notte. Esistono diversi modelli di decoder per il digitale terrestre ma si possono riassumere in tre classi.
  • Decoder digitale semplice: ha la sola funzione di base di ricezione del segnale digitale, è abbastanza economico e comune, lo si può trovare anche in regalo nel Kinder Sorpresa. Tuttavia, dopo un mese di utilizzo mostrerà esclusivamente il monoscopio.
  • Decoder digitale interattivo: consente di interagire con dei servizi inutili messi a disposizione dalle varie emittenti televisive, che offrono servizi inutili come stupidi giochini che risolverebbe anche uno scimpanzé lobotomizzato, o ricette di cucina ripudiate da Suor Germana. Inoltre questi decoder permettono di usare una carta prepagata grazie alla quale, previo pagamento di cifre esose, si possono vedere dei programmi che vengono trasmessi (o lo saranno entro poco), anche dai canali non a pagamento.
  • Decoder digitale Advanced Plus Turbo Super Server Edition a iniezione elettronica: esiste un solo modello di questo
    Le devastanti conseguenze sul cervello umano dell'uso prolungato del digitale terrestre.
    decoder digitale, il suo aspetto così come le sue funzioni sono avvolte da un alone di mistero, alcuni ne mettono addirittura in discussione l’esistenza. Secondo alcune voci questo decoder sarebbe stato costruito in un luogo remoto con materiali di origine aliena, da una società massonica ebreo-nazifascista-cattocomunista- satanista, che avrebbe intenzione di conquistare il mondo. Durante il programma Voyager, Roberto Giacobbo, avrebbe rivelato infatti che questo decoder digitale possiederebbe la funzione di collegarsi con quelli sparsi per il mondo, e di controllare le menti dei telespettatori, così come scritto sul suo libretto di istruzioni che riporterebbe l’inquietante frase: “Un decoder per domarli, un decoder per trovarli, un decoder per ghermirli e nel buio incatenarli.”

I vantaggi e svantaggi

  • Vantaggi del digitale terrestre: poter vedere Emilio Fede in alta definizione; avere tanti nuovi canali oscurati; non si deve installare nessuna nuova antenna; basta un segnale più debole per aver un'immagine pulita; il decoder può essere usato come arma contundente.
  • Quando piove e c'è vento in un modo particolare si possono vedere emmittenti distanti con un'immagine perfetta (fino a quando ne arriva un'altra allo stesso tempo sullo stesso canale
  • Svantaggi del digitale terrestre: poter vedere Emilio Fede in alta definizione; vedere le stesse vecchie boiate, ma in 9999999 canali diversi; non c’è neanche un canale porno gratis; non si possono usare le grucce appendiabiti come antenna; può causare effetti collaterali come diarrea, nausea, morte.
  • Siccome le potenze degli impianti sono state ridotte a livelli superati da un walkie talkie, quando piove e c'è vento non si vede mai un tubo. Ma se si ha fortuna si tratta solamente di interferenza da un'altra emmittente per via delle propagazioni e basta solamente girare l'antenna.
  • Come menzionato prima, gli impianti trasmittenti sono stati indeboliti a tal livello che non coprono più affidabilmente l'altra parte del Adriatico tranne l'Istria o le vette delle montagne rivolte al mare. Ma almeno possono essere alimentati col accumulatore di un'auto per quasi un intero giorno. E non solo, la Rai e la Mediaset sono diventati molto avari con il segnale verso li. Ma le TV locali sono frequentemente anche troppo generose col segnale e creano interferenze in quelle regi...no, aspetta, questo l'hanno risolto.
  • Anche quando c'è ricezione al di là del Adriatico, si tratta spesso di TV locali che trasmettono televendite 24 ore su 24 con una qualità video reminescente ad un nastro VHS.
  • Non si può vedere Rai Uno da oltre 1000 km di distanza mediante propagazioni estive siccome il canale A non si usa più. Tuttavia è discutibile se si perde qualcosa di conseguenza.
  • Ci dispiace tanto Croati, ma se volete i programmi italiani che sono almeno quasi guardabili e non solo televendite prendetevi Tivùsat o compratevi un radiotelescopio con una parabola di almeno 125 Siffredi (circa 30 metri) di diametro. E/o cercate di evocare qualche pioggia nel Adriatico, magari chiedete aiuto ai addetti di HAARP. Ringraziate la Rai e la Merdaset. Attenzione però! Con Tivùsat la ricezione peggiora quando piove. Se decidete usare un radiotelescopio; nota bene: tempeste troppo potenti potrebbero portare persino i segnali dalla Terronia (Puglia per essere precisi) fino al Quarnero.
Il Digitale Terrestre è diversamente qualitativo. Ecco come si riceveve prima e come si riceve oggi la TV italiana al di là del Adriatico

Come installare un decoder digitale

E così avete acquistato un decoder per il digitale terrestre, ecco una piccola guida su come procedere per installarlo. Aprite la scatola ed estraetelo: se avete comprato il vostro decoder in un parcheggio di un autogrill, da un tale “Gigetto il troione”, e aprendo la confezione invece del decoder trovate un oggetto a forma di parallelepipedo che ricorda tanto un mattone, è probabile che quello sia realmente un mattone. Collegate al decoder il cavo della vostra antenna, o abusivamente quella del vostro vicino di casa. Attenzione: il vostro vicino di casa potrebbe non essere d’accordo e frantumarvi i denti con il cric dell’automobile o con il decoder stesso, in tal caso vi ricordiamo che la garanzia dell’apparecchio non copre eventuali danni al proprietario.

Un utile schema esplicativo.

Collegate il cavo SCART, che trovate nella confezione, al decoder e alla vostra tv. Se non riuscite a trovare l’attacco del cavo SCART sulla vostra tv, è probabile che stiate cercando di collegare il vostro decoder a un forno a microonde o a una lavatrice, il che spiegherebbe come mai il programma trasmesso fosse sempre lo stesso. A questo punto accendete il vostro decoder usando il telecomando, ossia quell’oggetto di forma vagamente fallica pieno di bottoncini che avete trovato nella confezione. Nel caso non succeda nulla, vuol dire che non avete collegato il cavo di alimentazione, cosa che non vi abbiamo detto di fare perché scontata per qualunque essere umano che non abbia il quoziente intellettivo di una barbabietola da zucchero. Nel caso il decoder esplodesse (cosa non rara), e voi periste nella deflagrazione, facciamo le più sentite condoglianze ai vostri familiari (quelli rimasti in vita). Se invece il decoder si accende e parte con la sintonizzazione automatica dei canali vuol dire che l’installazione è andata a buon fine e avete avuto successo, il che vi colloca nella scala evolutiva un gradino al di sopra dei molluschi.

Dopo la sintonia automatica, probabilmente i vostri canali preferiti sono collocati al numero 12587, 458 e 3647 mentre tappeti-e-quadri-del-cazzo-tv, tele-sarcazzo, e rete-per-pesci saranno sull'1, sul 2 e sul 4. Potreste tuttavia non notare la differenza.

Voci correlate