Chieti

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Chieti
"Ce l'abbiamo solo noi... Grosso[1]"

(Motto)

Posizione geografica Un po' ovunque, su una collina salda come un budino
Anno di fondazione non si sa ma sicuramente prima di Pescara
Abitanti 12 vecchietti e 50000 studenti fuorisede
Etnia principale marrucin' e marucchin'
Lingua Chietin'
Sistema di governo Megalòcrazia
Moneta baratto o tangente
Attività principale Andata e ritorno da Pescara, tazze e pecora alla vrac'
Un po' di massi sparsi su noiosissime colline tutte uguali. Oppure Chieti, chissà.

Chieti (Kjëht in dialetto klingoniano) è il capoluogo dell'omonima provincia immaginaria, momentaneamente situata in Abruzzo. È conosciuta come città della camomilla, nel caso qualcuno dovesse mai avere dubbi sulla sua vitalità urbana.

Geografia[edit]

Chieti confina a nord con Arcore, a ovest e a sud con la Repubblica Emocratica della Terronia (di cui si onora di non far parte, senza una motivazione plausibile), e a est con Villa Certosa. Pur non trovandosi molto nell'entroterra abruzzese (la Majella gli sbatte in faccia), la città è alta 3000 metri sul livello di Pescara.

Storia[edit]

Secondo una leggenda diffusa dai chietini stessi, Chieti sarebbe una delle città più antiche d'Italia, fondata da Achille, dai Pelasgi, dagli Arcadi, dai Numenoreani e da qualunque altra cosa andasse di moda nella narrativa fantasy dell'epoca. In realtà venne scoperta dai Romani per sbaglio mentre tentavano di trovare una scorciatoia per arrivare al Mare Adriatico senza passare per Pescara, all'epoca infestata da predoni (come oggi).

Fino al 1684 Chieti mantenne costantemente una popolazione di 50 persone, anche se il numero non è preciso perché c'era un pirla che continuava ad andare avanti e indietro dalle città vicine. Poi i chietini scoprirono i rapporti sessuali non anali, e da allora la città conobbe un periodo di espansione che gli immigrati faticano tutt'oggi a battere.

Nel dopoguerra a Chieti viene inventata la pratica dell'abusivismo edilizio. Per questi fatti la città di Chieti è stata insignita di medaglia d'oro al valor civile nell'anno 2018.

Nel 1952 dà volentieri i natali a Sergio Marchionne, che da solo avrà più soldi di tutta la popolazione di Chieti e Pescara. Al benefattore è stata dedicata una statua in maglia di lana tinta unita.

Società[edit]

Processione del Venerdì Santo nei pressi di Piazza Valignani. In primo piano la confraternita "Morte ai negri".

Dialetto[edit]

L'idioma chietino consta di circa 32 vocaboli, di cui la metà insulti o epiteti offensivi. Il chietino è stato nobilitato e reso celebre dal fumetto Cattivik: infatti il "nero genio del male" si limita essenzialmente a troncare l'ultima sillaba di tutte le parole e a chiudere le 'o' in 'u', ma per il resto la sua parlata è uguale all'italiano corrente. Esattamente come il dialetto teatino.

Alcuni esempi di uso del chietino nei contesti più disparati:

  • Oddije, ce n'em calat n'dutt! (Oh, Signore, è crollato tutto!)
  • S'adà franà, sperem ca frana dalla parte di là. (Se deve franare, speriamo che frani da quell'altra parte.)
  • Abbij a pià la pàl! (Comincia a prendere la pala!)

Economia[edit]

L'espansione moderna della città inizia con l'invenzione della ruota nel 1873. Intorno a essa sono sorti nuovi quartieri industriali specializzati nella fabbricazione di pastori e contadini analfabeti.

L'economia è florida anche grazie al mercato immobiliare, incentrato su appartamenti con prezzi "ragionevoli" per studenti fuori sede rifiutati dalle altre università italiane. Il corso principale è sede di negozi fescion che puntualmente falliscono perché i chietini fanno shopping a Pescara.

I supermercati discount esistono solo a Chieti-Scalo, perché un discount a Chieti Alta rovinerebbe l'immagine del chietino abbiente diffusa nel mondo.

Amministrazione[edit]

Il Comune di Chieti e relativa provincia costituiscono ufficialmente un feudo del Berlusconesimo sin dal Rinascimento. Il sindaco viene eletto per primogenitura dal consiglio degli anziani.

Di spicco la figura dell'assessore alle pubbliche truffe: è il più illustre cittadino teatino, ma in realtà è tenuto a schifare Chieti e a comprare dozzine di case a Pescara.

Sport[edit]

Ogni sette giorni si tiene il Raduno annuale delle esecutrici di peti vaginali, durante il quale le abitanti si sfidano a morte nella produzione dei medesimi. La squadra di peti vaginali che rappresenta la città è nota come ASD Chieti.

Altre discipline sportive praticate in quel di Chieti sono:

  • Dormire.
  • Camminare in mezzo alla strada.
  • Dormire mentre si cammina in mezzo alla strada.
  • Far capire al resto d'Italia che Chieti non si trova in provincia di Pescara.
  • Farsi fotografare in pose blasfeme nei pressi della statua di San Giustino.
  • Per gli automobilisti, fare lo slalom tra le pecore.
  • Ambire al Palazzo Mezzanotte e al palazzo pacifico.
  • Cercare di non scontrarsi contro le altre auto (punti moltiplicati x2 se bendati, x4 se si fa l'uncinetto).
  • Schivare gli autobus dopo ogni curva.
  • Scrivere MERDA sopra la scritta "Pescara" dei cartelli stradali.
  • Assegnare case popolari con metratura proporzionata alla qualità del sesso.[2]
  • Mangiare arrosticini e inscenare combattimenti medievali usando gli stecchini come rudimentali spade.
  • Fare gare di uncinetto (punti moltiplicati x2 se bendati, x4 se si partecipa in mezzo alla strada).

Voci correlate[edit]

Note[edit]