Cal Lightman

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   La stessa cosa ma di più: Lie to Me.
Immagine 1 - Tipica manifestazione della Sindrome di Caine
« Sta mentendo! Anche se al momento del delitto era in un altro continente, nel quale peraltro risiede, tiene le gambe troppo accavallate, la tipica micro-espressione di genocidio premeditato causato da odio infantile verso il padre, quindi egli è colpevole, e adesso levatevi di torno che devo decidere se la mia assistente me la deve dare o no. »

Cal Lightman è un rinomato studioso del linguaggio del corpo interpretato dal cadavere in leggero stato di putrefazione di Tim Roth. Nella serie Lie to Me risolve casi impossibili circondato da gente trombabilissima ma meno intelligente di lui, che però ha un carattere di merda e dice sempre la verità nel modo più sgradevole possibile. Ma adesso basta parlare di Dottor House.

Il personaggio in NESSUN MODO si riferisce a persone realmente esistite (esiste egli stesso realmente) e, anzi, alla sua persona è ispirato il famoso personaggio immaginario del Dottor Paul Ekman.

Per quelli che non hanno il senso dell'umorismo, su Wikipedia è presente una voce in proposito. Cal Lightman

Micro-espressioni

Immagine 2 - La micro-espressione del Dottor Gregorio Casa tradisce un'intuizione

Le micro-espressioni furono scoperte da un giovane Dr. Lightman durante un amplesso con la moglie. Desideroso di capire se ella avesse intrattenuto rapporti extraconiugali con il postino, iniziò a fissarla dritta negli occhi fino alla fine dell'atto.
Ciò che ne ottenne fu sconcertante:

« Ma che cazzo guardi!? »
(La moglie, visibilmente seccata dal comportamento del marito.)

Fu da li che il giovane dall'occhio lungo iniziò a guardare fisso tutti, alla ricerca di un micro movimento dei muscoli, dai paninari per capire se ci avessero sputato dentro, al suo riflesso allo specchio, per capire dove avesse lasciato le chiavi.

Le micro-espressioni sono espressioni quasi impalpabili che possono rivelare i segreti di una persona. Principalmente si possono dedurre:

  • lo stato di famiglia
  • la temperatura basale
  • la lista della spesa
  • il nome del vicino
  • il chilometraggio dell'auto
  • l'entità dell'olezzo emanato dall'interlocutore

Cenni storici

Immagine 3 - Tipica micro-espressione

Le scoperte di Lightman destarono sospetto. Come era possibile per un'essere umano percepire immagini nell'ordine del petosecondo? Affetto dalla Sindrome di Caine (imm. 1), ossia scoliosi, spalle torte -senza la S-, occhi asimmetrici, gobba e assenza di collo, testa direttamente spuntante dal petto, e per questo costretto a girare la stessa facendo ruotare la base del cranio sullo sterno, fu costretto a nascondersi per un certo periodo dall'F.B.I. che, ritenendolo una forma aliena, aveva intenzione di divisezionarlo e carpirne i segreti. Chiariti gli equivoci dopo alcuni mesi, venne classificato in una sottospecie particolare, Homo Sapiens Tortus, di cui è l'unico esponente insieme ad Horatio Caine. È interessante notare come tutti gli appartenenti a questa sottospecie siano affetti dalla stessa sindrome.

Poté allora dedicarsi completamente alla ricerca. Per potersi autofinanziare, praticò alcuni lavoretti in cui sfruttava le sue conoscenze e abilità. Uno dei servizi a pagamento prevedeva che si nascondesse negli armadi delle camere da letto e rivelasse poi al marito se gli orgasmi della moglie fossero sinceri. Le sue capacità furono utili anche in numerose partite di poker.

Riuscì successivamente a mettere in piedi un'organizzazione consultiva, che mirava a smascherare truffe e affini.

Micro-espressioni e bugie

"Sta mentendo!"
"Ma come cazzo ha fatto?!?"

Riuscendo ad illuminare i più angusti meandri del 740 di un fesso qualunque, le micro-espressioni si rivelarono particolarmente utili come macchina della verità artigianale fatta con fil di ferro e bottiglie di plastica. Uomoluce, infatti, riusciva non solo a smascherare orgasmi truffaldini, ma scopriva anche chi aveva mollato in ascensore, chi andava in ipossia piuttosto di ammettere che la cucina della suocera faceva schifo, chi barava ad "Obbligo o verità". Famoso è rimasto il servizio di consulenza che ha permesso di incastrare Vanna Marchi, perché nessuno era riuscito a smascherare un tale genio del crimine[citazione necessaria].

È noto, infatti, come il carico psicologico imposto da una menzogna sia in grado di fare esplodere il cranio di un uomo adulto se non sfogato con piccoli segnali del corpo volti a rivelare la verità e ad acquietare i sensi di colpa. Ma allora che cosa cazzo si mente a fare? Alla mia ragazza potevo dire semplicemente <<L'ho preso dalla tua amica>>, invece di <<Sono intollerante ai pomodori, non l'ho scoperto finché non è venuto fuori lo sfogo...>>.