Alunno sfruttatore

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Lo studente sfruttatore[edit]

Lo scolaro sfruttatore, come un tarzanello presente in via rettale, è presente nell'angolo di ogni classe. In quel preciso punto dell'aula, esso edifica la sua capanna di bambù, la cui funzione portentosa è la virtù dello sfruttatore. Lo sfruttatore, infatti, imboscato sotto a essa, ottiene le sue più grandi imprese, strappando sufficienze al fato. Ci si nasconde, imponendovi un regime cattocomunista in salsa italica, dove vige l'autarchia. Infatti le sue truppe filo-marxiste, grazie alla loro efferatezza e prese di potere, permettono al ragazzo di copiare dal cellulare in verifica, senza essere visto.

Il suo grande talento è la paraculaggine: grazie alla sua pacatezza, e la stima degli insegnanti, ogni barbatrucco diventa un'opera di bene. È solitamente il rappresentante della sua classe, carica di una maestosità tale da consentirgli di ottenere un punto in più a prescindere.

Brufoloso, e solitamente alto, è di un cinismo spietato. Già, perché fra una sudata nel bel mezzo di una lotta Pokemon e l'altra, sfrutta la magnanimità della sua insegnante per allevare insetti stecco in classe. In altre parole sfrutta, sfrutta, sfrutta.

Esistono due tipologie di alunno sfruttatore. Vediamole.

Il miracolato[edit]

Questo alunno, sceso in Terra con Cristo, riesce a prendere sempre la sufficienza senza mai studiare. Solitamente volto a dedicarsi ad altre attività, come la visione di anime, la masturbazione, o il body-building, prolifera negli istituti tecnici. Campa miracolosamente grazie agli arrotondamenti per eccesso, e i gollonzi in zona Cesarini.

« Giuseppino, ti metto 6 in pagella solo perché sei tu »
(Tipico esempio di buonismo nei confronti di questa schiera di individui)

Il signor doppiacifra[edit]

Ecco lo studente sfruttatore vero e proprio, che studia 30 minuti al giorno, per poi prendere 10 in qualsivoglia materia. Con i suoi discorsi da onesto politico italiano ai consigli d'istituto ammalia chiunque, destando falsa ammirazione nei confronti di tutti i presenti.