Acireale

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Acireale
Barad dur.jpg

(Stemma)

"Teste trunzi"

(Motto)

Posizione geografica Vista Etna
Anno di fondazione Centodigiotto
Abitanti Secondo le ultime stime, il numero di abitanti è compreso tra 30 e 12.952.720
Etnia principale Etnei
Lingua Poco comprensibile
Sistema di governo Oligarchia dei chioschi
Moneta Banconote del Monopoli
Attività principale Riscossione del reddito di cittadinanza
Patrono San Sebastiano Santa Venera[senza fonte]
« E 'mbé, certo, quanno hai visto Acereale che ce stai a fa' in America! »

Acireale ( [ˌaggireˈaːle] , Jaci-Riali minghia in siciliano) è un posto. Si trova in un luogo imprecisato tra Helsinki e Città del Capo. È sede del più grande Carnevale di Acireale, e ha la seconda più grande concentrazione di chioschi procapite del mondo dopo l'Expo.

Geografia fisica[edit]

Sorge ai piedi di un vulcano, l'Etna, c'è 'o sol, 'o mar e 'o cor ma stranamente non ti rubano l'orologio. Confina a Sud col Polo Sud e a Nord col Polo Nord.

Clima[edit]

In teoria buono (piove solo a Carnevale), però un giorno ci sono le trombe d'aria, un altro ci sono terremoti, un altro ancora c'è odore sulfureo a causa del Festival nazionale della ruttoreggia: probabilmente sono prove tecniche di apocalisse.

Storia[edit]

Le origini di questa città risalgono ai tempi degli antichi greci, che volevano andare in vacanza in Molise, ma poi giunti lì scoprirono che non esiste, e per la delusione andarano alla ricerca del primo vulcano disponibile in cui buttarsi. E fu così che scoprirono l'Etna.

Prima di costruire infrastrutture inutili quali strade o case, si dedicarono alla fabbricazione di carri di Carnevale, prima come omaggio al cavallo di Troia, poi giusto per fare qualcosa dato che erano disoccupati (come da antica tradizione acese).

Nel 1693 la città fu distrutta da un terremoto, e quindi ricostruita in stile Barocco. Negli anni settanta i cittadini, stanchi di quelle brutture architettoniche, convennero che le case popolari erano più belle dei palazzi nobiliari, e buttarono giù gli edifici barocchi per edificare quei bei rettangoloni di cemento che abbelliscono le periferie di ogni città italiana rispettabile. Famoso lo scatto immortalante dei muratori che, nella pausa durante la costruzione del grattacielo di Piazza San Domenico, sorseggiano un frappè del Gico appollaiati nelle impalcature del diciottesimo piano del prestigioso edificio.

Futuro[edit]

Nel futuro ad Acireale continuerà a non esserci un cazzo di niente. I cittadini riusciranno comunque a mantenere la loro specialità, cioè il posteggio metà sul marciapiede, metà in doppia fila, metà nel posto dei disabili e metà nelle strisce pedonali, anche con le auto volanti.

Monumenti e luoghi d'interesse[edit]

La città pullula di "chiazzette" in cui le coppiette si recano per appartarsi (o per essere derubate), ma Acireale vanta molte altre attrattive turistiche.

Piazza del Duomo[edit]

Alcuni turisti catturati dalla ragnatela ipnotica che campeggia davanti al Duomo per attirare visitatori.

Chiamata affettuosamente anche "Piazza d'uomo" per la presenza di un uomo che disturba le coppiette che sovente ivi si recano per appartarsi, è il centro della città, che si distingue dal resto della città perché per scappare fuori serve più tempo.

Centro storico[edit]

  • Villa Belvedere, così chiamata per la folta presenza di guardoni che spiano le coppiette che vi si recano per appartarsi.

Periferia[edit]

  • Piazza Patanè, un microscopico ciuffo di alberi in cui le coppiette non si appartano perché pieno di drogati. E di coppiette appartate, beninteso.
  • Com (nato come centro per gestire calamità naturali, è soprattutto un luogo in cui vi si recano le coppiette per appartarsi);
  • Colosseo. In realtà quello che si trova a Roma è una copia, l'originale si trova ad Acireale.

Società[edit]

Evoluzione demografica[edit]

Nonostante gli acesi si riproducano come conigli, la città tuttora è solo seconda per popolazione dopo il capoluogo di provincia. Anche se il 98% degli abitanti di Acireale in realtà è fuggita verso le ridenti frazioni circostanti.

Cultura[edit]

Festa di San Sebastiano. Gli astanti con la benda bianca in testa si sono fatti male mentre scarrozzavano il Santo a velocità folle per le tortuose vie del centro storico.

Non pervenuta. Gli acesi comunque, per passare il tempo, sono soliti drogarsi, sgommare in auto, insultare i catanesi, insultare i giarroti, insultare i gelesi, tutti nemici per natura come i messinesi, o gli acesi, o i paternesi, o gli acesi con gli altri acesi, maledetti acesi avete rovinato Acireale.

Altro passatempo molto in voga tra i giovani acesi è quello di fare a gara a chi mangia più granite, specialità locale. Pochi sono invece quelli che vanno a figa, cosa che giustamente oggi è vista fuori moda, mica sono uomini primitivi, semmai si va a caccia di Pokemon in corso Umberto, corso Savoia, Corso Italia, Corso Sicilia e nelle altre ben tre strade di Acireale.

Geografia antropica[edit]

Frazioni[edit]

  • Capomulini, centro celebre per via del posteggio in cui si recano le coppiette per appartarsi.

Economia[edit]

L'economia acese si basa sui chioschi, sui paninari, ma anche sulla produzione di coriandoli, ordigni nucleari, accessori per l'armatura di Batman e sullo shitposting. Fondamentale è inoltre, ai fini di mantenere la percentuale di occupati (ben il 3,7% della popolazione residente!), l'attività dei tanti posteggiatori abusivi che affollano le strade del grazioso centro barocco, specialmente in occasione delle festività più importanti tipo il Cannevale, le partite dell'Acireale, Sammastianu, e basta perché gli altri giorni la città è un mortorio.

Infrastrutture e trasporti[edit]

Aeroporto internazionale di Acireale[edit]

La città delle cento campane è anche sede di un aeroporto internazionale, il secondo più importante della penisola italiana (anche se tecnicamente Acireale non ne fa parte) dopo l'aeroporto internazionale di Empoli. L'aeroporto di Acireale, comunque, è molto più apprezzato dai viaggiatori perché fa ogni 10 minuti la tratta Acireale-Villanova d'Asti.

Amministrazione[edit]

A seguito della caduta di Roberto Barbagatto, il nuovo sindaco di Acireale da giugno 2018 è Alì (per gli amici Lì). Ma solo Barbagatto sapeva proclamare le vere allerte meteo, nessuno come lui. Alla naturale scadenza del mandato di Lì, si vocifera che prossimo sindaco di Acireale porrebbe essere la Regina Elisabetta.

Sport[edit]

Impianti sportivi[edit]

Il Tupparello. Aguzzando la vista è possibile vedere anche un campo di calcio.

A parte il bruttissimo stadio comunale da soli 5 posti, Acireale vanta anche il celeberrimo stadio Tupparello, tempio della gloriosa Associazione Sportiva Dilettantistica Città di Acireale 1946 (nonché luogo in cui si recano le coppiette per appartarsi), da ben 8 posti. Per evitare di dover guardare l'Acireale prendere legnate dalle squadre ospiti l'amministrazione pensò bene di circondare il campo di un'inutile pista per l'atletica, che allontana il pubblico a distanza di sicurezza. Misura superflua, dato che gli spalti cono così bassi che i tifosi hanno la visuale ostruita dall'erba del campo. Per questo la società Agireale Caccio offre in omaggio con l'abbonamento annuale un binocolo e un paio di trampoli.