Informazioni per "Scapaccione"

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Informazioni di base

Titolo visualizzatoScapaccione
Criterio di ordinamento predefinitoScapaccione
Lunghezza della pagina (in byte)7 625
ID della pagina150069
Lingua del contenuto della paginait - italiano
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Immagine della paginaScapaccione.jpg
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Data di creazione della pagina08:23, 24 mag 2014
Ultimo contributoreWedhro (rosica | curriculum)
Data di ultima modifica14:15, 12 dic 2020
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Lo scapaccione, chiamato anche "a ragazzì, ma te stai zitto che nun me fai sentì er film", è un'antichissima pratica educativa affinatasi nel corso dei secoli. Vanta numerosi tentativi di imitazione tra i quali, solo per citare i più illustri, ricordiamo lo sganassone e la botta tra capo e collo. È destinato normalmente ai pargoli particolarmente duri di comprendonio, intenti ad eseguire azioni vietate o che costituiscono una minaccia per la loro integrità fisica. Il fatto che lo scapaccione vada paradossalmente ad insidiare proprio quest'ultimo aspetto è irrilevante. Viene spesso usato nei cinema, in presenza di un individuo seduto nella fila davanti, poco interessato ai dialoghi del film ed intento a ciarlare con la manza[1] al suo fianco. Affinché sia possibile l'impiego dello scapaccione, il ricevente deve essere posto infatti davanti al cedente e assolutamente girato di spalle. Venute meno queste condizioni imprescindibili, staremmo parlando di sberla, di ceffone o, nei casi peggiori, della temutissima cinquina.
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