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Massimo Boldi mentre dà sfogo alle sue pulsioni artistiche.
« Ci stiamo rivoltando nella tomba. »

Massimo Boldi (Milano, 1900) è una sgradevole presenza umana che da anni non fa altro che rovinare il Natale degli italiani grazie ai suoi film. Si pensa possa essere un parente del Grinch, ma molto più brutto e cattivo. È stato un attore (per alcuni malati terminali), cipollotto ed esploratore del tempo.

Vita, morte e miracoliEdit

Massimo Boldi è un assoluto fuoriclasse della non comicità, non è facile infatti riuscire a rimanere sulla cresta dell'onda per più di 30 anni senza far ridere mai nessuno.

Nato nel 1900 a.C. (avanti Christian De Sica) da un mulo e da Platinette, mostra i segni di un'evidente menomazione cerebrale che lo porta a ripetere costantemente "bessstia che dolore!" e lo spinge a indossare come suo capo must dei mutandoni ascellari che ne esaltano le già palesi doti di ominide.

75 anni dopo la sua nascita incontra fortuitamente in un bordello di Caracas colui che sarebbe stato destinato a sopportarlo per oltre un ventennio, ovvero Christian De Sica, con cui comincia una fruttuosa carriera cinematografica che ci ha regalato perle del calibro di Natale in India, Paparazzi, Anni '90 nonché l'epopea di tutte le vacanze natalizie dall'anno 0 fino al 3000.

Impopolarità, musica e amicizieEdit

 
Massimo Boldi interpreta i panni di un wrestler con la sciatica nel film A Natale le prendo.

Il fatto che esista crea da tempo dibattiti e interrogativi sociali; secondo numerosi sondaggi è risultato impossibile trovare per strada qualcuno che dicesse: "Sì, Boldi mi piace e mi fa ridere", dunque i casi sono due: la gente ci piglia per il culo oppure paradossalmente i suoi adepti si vergognano di lui, cosa che succede spesso anche in politica con Berlusconi, suo amico e sostenitore fin dai tempi di quando suonavano malissimo insieme da giovani.

Gli accostamenti con il suo più potente amico Silvio sono diversi: entrambi senza capelli; scarsa altezza (anche mentale); componente bauscia; il non-talento; scarsa cultura; incapacità di codifica in contesti musicali su ciò che è bello o brutto: uno pensa che martellare i nostri coglioni e i tamburi di una batteria, in televisione, una volta all'anno e alla cazzo di cane sia suonare la batteria e l'altro pensa che scrivere più di trenta cagate, in una notte, con il suo amico melenso napoletano e poi purtroppo anche cantarle rimartellando i nostri coglioni già martellati da Boldi voglia dire scrivere canzoni e cantarle.

CuriositàEdit

  • Le parrucche che indossa nei suoi film compiono il miracolo di renderlo più sgradevole di quanto è normalmente.
  • Si è piazzato 2° nella classifica di Forbes sugli uomini più cipollosi del mondo, preceduto solo dal celeberrimo Enzo Salvi.
  • I suoi film sono da sempre considerati un manifesto per i diritti dei gay, infatti sono innumerevoli le scene di sodomia, scene nelle quali il nostro non è mai martello, ma sempre incudine.
  • Attualmente sta lavorando ai film "Natale in Azerbaijan" e "Matrimonio al punto Snai".
  • Il Comune di Milano in occasione dei suoi trent'anni di carriera ha deliberato di intitolargli i vespasiani al binario 3 della Stazione Centrale.
  • Le mosche lo hanno eletto come loro cibo preferito.

Voci correlateEdit

Altri progettiEdit