Claudio Amendola

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Amendola nel ruolo del barone Nikolàj L'vovič Tuzenbach in Tre sorelle (ТРИ СЕСТPЬІ) di Anton Čechov
Amendola nel ruolo del barone Nikolàj L'vovič Tuzenbach in Tre sorelle (ТРИ СЕСТPЬІ) di Anton Čechov

“Supercafone eccola qua... Claudio è il suo nome, nun lo scordà!”

- Piotta su Claudio Amendola

“Fui obbligata a sposarlo: fu un'unione coatta”

- Francesca Neri su Claudio Amendola

“Nun te preoccupà fai pure l'attore e manco sei bono a recità”

- Nilla Pizzi, commissario tecnico della Nazionale Cantanti, rispondendo ad Amendola, preoccupato di dover giocare nella Nazionale Cantanti senza saper cantare

“Lo hanno accoltellado...”

- Claudio Amendola nel film Ultrà

“Cariga!”

- Claudio Amendola nel film Ultrà

“Lama storiga... con questo me so fatto tutte e trasferte e nun m'hanno mai beccado”

- Claudio Amendola nel film Ultrà

“A smilzo perché c'hai pure er cazzo?”

- Claudio Amendola nel film Ultrà


Indice

[modifica] Intestazione

Pseudonimo di Marco Coccia, Claudio Amendola è attore romano di madre lingua.
Ha studiato dizione ad Oxford, recitazione a Testaccio, impostazione della voce e lettura alla scuola elementare di Regina Coeli, educazione sessuale sulla Salaria con stage sul Lungotevere, sotto la guida di Iride "la panterona de Centocelle", suo infaticabile tutor.

Concepito in stato di ubriachezza molesta, dopo una sbronza di Frascati allungato con acqua e idrolitina, è noto al pubblico coatto per aver interpretato il ruolo di Lord George Bryan Brummell nella fiction i Cesaroni per la quale ha vinto la Palma Coatta 2007 e 2008 per il ruolo più burino dell'anno. Il prestigioso premio gli fu consegnato da Franco Califano e Carletto Mazzone, suoi numi tutelari, in una indimenticabile soirée al "Cappuccetto Rotto" di Poggio La Mazza.

[modifica] L'infanzia

La cameretta di Claudio da bambino
La cameretta di Claudio da bambino

All'età di 6 mesi, al tempo in cui si faceva chiamare ancora Marco, entra a far parte della Banda della Magliana. La lascia 2 giorni dopo definendola "un circolo de' rammolliti, fiji de papà".
È espulso dall'asilo nido per aver detto "vallo a pija ......" alla suora stigmatica con la quale intratteneva da tempo una relazione.
Il padre deluso e incazzato lo raccomanda a Paolo Ferrari che gli rifila un posto di aiuto-rappresentante di detersivi: a 3 anni e mezzo compiuti inizia a spacciare coca e libanese occultandola nei fustini. È arrestato più volte e rilasciato per infermità mentale ma, tra uno spaccio e un gabbio, ha la buona sorte di incontrare attori in crisi d'astinenza e "mignottonediborgataaspirantiveline" che lo introducono nel patinato mondo del grande schermo oltre che in quel posto che ben conosciamo...

[modifica] La Carriera

Nino Terzo, logopedista personale di Amendola
Nino Terzo, logopedista personale di Amendola

Inizia perciò in maniera occasionale e fortuita l'amore per il cinema e per il teatro.
Dai 5 ai 15 anni fa bagarinaggio davanti ai più importanti teatri della capitale, non disdegnando Olimpico, San Paolo e San Siro.
"Era nu' mago!! Riusciva a piazzà curve a 100 mila lire puro pe' partite e quatt' sord comm Scafatese-Pollenatrocchia" (Tr. it: Era un mago!! Riusciva a vendere biglietti per il settore curva anche per partite di modesto livello del tipo Scafatese- Pollenatrocchia)
ricorda commosso Peppino o' mariuolo, per anni suo amato e stimato collega e fido accompagnatore nelle tournée presso i più prestigiosi postriboli capitolini e partenopei.

Ma è a 18 anni che Claudio fa il salto di qualità, creando nell' Urbe una prima centrale per la masterizzazione di VHS falsi, a Viale Mazzini, e quindi un'altra più prestigiosa per DVD pezzottati, in Via Teulada, allestendo showroom di dubbia eleganza in tutto il Centro-Sud.
Conduce in questi anni di formazione e di profondo impegno lavorativo, studi matti e disperatissimi, sotto la guida di Lino Banfi (suo maestro di "fine dicitura") e di Nino Terzo (suo logopedista personale) nel tentativo improbo di raggiungere una conoscenza, almeno gestuale, della lingua italiana e di riuscire ad eliminare alcune incorreggibili dislessie che lo accompagneranno nel resto della sua torbida e malsana esistenza: la incapacità a pronunziare alcune doppie ("maghina" al posto di "macchina", "carozza" al posto di "carrozza" a titolo esemplificativo), le ripetute apofonie vocaliche ("de" al posti di "di", "me" al posto di "mi", "te" al posto di "ti", "ce" al posto di "ci", "magara" al posto di "magari") l'uso reiterato e improprio dell' epentesi ("poracci" in luogo di "poveracci").

[modifica] Il Resto lo sapete

Il resto lo sapete: Cesaroni, Er Monnezza, Actor Studio.... che ve lo dico a fa?

[modifica] Vita sentimentale

Francesca Neri parla del suo matrimonio con Claudio
Francesca Neri parla del suo matrimonio con Claudio

Ha una relazione sentimentale con la sventurata attrice Francesca Neri che, per amore (de che?), decise di cambiare il proprio cognome da nubile in Giallorossi. Dall'unione con Francesca Giallorossi sono nati 2 figli : Cupolone e Olimpica. "Fui obbligata a sposarlo" si è lamentata Francesca in un'intervista rilasciata al Piotta "Fu un'unione coatta".

In precedenza oltre al succitato flirt con la stigmatina dell'asilo nido, ha avuto svariate relazioni con le più note peripatetiche dei quartieri più in della Capitale (Testaccio, Centocelle, Primavalle, Corviale, Tor Pagnotta) che si interrompevano inevitabilmente per le richieste troppo esose che Claudio reclamava sugli incassi professionali delle fidanzate.

Tempo fa si sparse la voce di un sextape clandestino tra Claudio Amendola e Lando Fiorini. I due interessati, che avrebbero avuto una fugace ed intensa storia dopo un derby Roma-Lazio finito in pareggio "concordato", hanno sempre smentito la notizia. Parrebbe in realtà che, nonostante l'incredibile somiglianza, uno dei 2 sia un attore hard filippino (quello che somiglia ad Amendola) e l'altro (cosa quanto meno strana), il carrozziere nonché prozio di Claudio Amendola

[modifica] Carriera sportiva

Claudio fa il suo esordio in campo a 74 anni tra i pulcini della Nazionale Cantanti.
A Giovanni Galli che lo schiera tra le riserve chiede:
"Mister, che ce sto a fa coi pulcini ?"
"Oh he tu vuuoi diggià ingropparti le gallinelle? Oh grullo, son io il Galletto del pollaio! Chiaro?" gli rispose stentoreo il portierone fiorentino.
"A Mister, m'hai selezionato nella Nazionale dei cantanti, ma io nun so cantà?"
"Nun te preoccupà fai pure l'attore e manco sei bono a recità..." le rispose invece materna e accomodante Nilla Pizzi, commissario tecnico della squadra.
"Grazie Mister Pizzi, m'hai dato un po' de coraggio. D'ora in poi la partita la prenderò con le molle"
" Ma che stai a dì? Quali molle?"
"Nun te 'ncazzà Mister, la prendo co' le toste, vabbè?"

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Amendola recita il Riccardo III allo Shakespeare's Globe Theatre

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