Braille
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“Toglietemi tutto, ma non il mio Braille!”
Il Braille è il metodo di comunicazione usato dalle persone sorde e da Roby Facchinetti.
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[modifica] Nascita
Inventato da Ray Charles nel 1854, prese rapidamente piede, diffondendosi in tutto il mondo.
Ben presto anche i ciechi e i carolingi cominciarono ad usarlo, trasformandolo, dal semplice dialetto di quartiere che era, in una vera e propria lingua, riconosciuta anche dal re di Svervegia, che smise così di perseguitarne i poveri cultori.
Fu in questi tempi bui che vennero stampati i primi libri in Braille, tra cui ricordiamo Cappuccetto Rosso, la Bibbia e Shining, fiabe per tutta la famiglia da leggere e rileggere ai propri pargoli.
[modifica] La lingua
Per leggere il Braille è sufficiente appoggiare e far scorrere il dito sul vostro monitor in prossimità della parola da leggere, e il resto viene da se. Se cospargete il dito con un po' di olio di fegato di merluzzo vi accorgerete che si legge meglio. In compenso il vostro monitor a cristalli liquidi sarà da buttare nel cesso, ma forse ne sarà valsa la pena (forse).
[modifica] Dicerie
In realtà si pensa che molti sordomuti si fingano ciechi per poter usufruire di questo metodo di comunicazione tattile ritenuto stimolante per i polpastrelli.
[modifica] Innovazioni
Tra gli inventori in Braille più famosi, non ricordiamo alcun nome, visto che nessuno li conosce. Purtroppo però ci sono pervenute le loro "creazioni":
- Il sudoku in Braille
- Le melanzane in Braille
- La carta igienica in Braille
- I cacciaviti in Braille
- Le carte da gioco in Braille


